Strage migranti, a Porto Empedocle bare e sopravvissuti. Recuperati altri corpi

bimboBare e sopravvissuti. E’ il doppio volto che vive Porto Empedocle dove in mattinata sono giunti i 235 naufraghi (tra cui 8 donne e 9 bambini) recuperati nei tre interventi effettuati tra la sera di venerdì e il mattino di sabato e, nel pomeriggio, i feretri di 150 migranti vittime del naufragio del 3 ottobre. Le salme saranno consegnate ai comuni siciliani che nei giorni scorsi avevano dato la loro disponibilità ad accogliere le vittime nei loro cimiteri.

Nell’hangar dell’aeroporto di Lampedusa restano ancora più di 200 bare. E in mattinata sono stati recuperati in mare da una motovedetta della Guardia Costiera i corpi di altri quattro migranti: il bilancio, ancora provvisorio, sale così a 362 morti. Stando a quanto riferito dai superstiti, mancherebbe all’appello ancora un’ultima persona.

A questi si aggiungono i 22 profughi deceduti naufragio dell’11 ottobre a 70 miglia dall’isola. Tra loro ci sono anche diversi bimbi. Sarebbero, comunque, circa 50 le vittime della nuova tragedia dell’immigrazione, mentre oltre 200 sono stati tratti in salvo. Tuttavia, secondo l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr), un alto numero di migranti mancherebbe all’appello. I sopravvissuti avrebbero infatti raccontato ai soccorritori che a bordo del barcone capovoltosi viaggiavano in 400 e che poco dopo essere partiti da Zwara, in Libia, alcuni di loro sono stati colpiti da proiettili sparati dai libici.

Sono invece stati portati nella tensostruttura della protezione civile nell’area di Porto Empedocle i 180 profughi – tra egiziani, somali ed eritrei – soccorsi nel canale di Sicilia e i 56 siriani sopravvissuti al naufragio nelle acque maltesi, giunti con la Nave Libra della Marina Militare.

Continua intanto l’emergenza. Altri due barconi con centinaia di migranti sono stati soccorsi a circa 60 miglia a sud di Lampedusa, in acque maltesi. Il primo intervento è stato eseguito da un pattugliatore di Malta: sul posto è già arrivato un mercantile.

Il secondo intervento vede invece impegnati soccorritori italiani, con la nave Espero della Marina Militare e la nave Cavallari della Guardia Costiera. Sul posto sta arrivando anche il mercantile italiano ‘Asso 30′, che per la seconda volta in una settimana si è messo a disposizione per trasbordare i migranti. A trasbordo avvenuto, il mercantile si dirigerà probabilmente verso il porto di Pozzallo.