Da sindaco Lampedusa appello a Ue: “Non deludete. Avete visto quelle bare”

images Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, chiede all’Europa di ”cambiare la politica di asilo”. Dopo un incontro con il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, nel giorno in cui a Bruxelles si riuniscono i leader dei Ventotto, la Nicolini dice: ”Mi aspetto che cambi la politica di asilo, non puo’ piu’ essere consentito che venga chiesto a nuoto, e’ vergognoso di fronte al mondo”.

”Mare nostrum non è una risposta – afferma Nicolini, riferendosi all’operazione avviata la settimana scorsa dalla Marina italiana- Oggi 127 persone sono state salvate dalla guardia costiera italiana a 5 miglia da Lampedusa, passando indenni una barriera di 5 navi”. Per il sindaco dell’isola siciliana, che ha incontrato Schulz a Bruxelles insieme al presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, ”Mare Nostrum e Frontex non sono la risposta, i naufragi vengono limitati, ma non si fermano così”.

Il sindaco di Lampedusa dice di aspettarsi che ”cambi la Bossi-Fini, una risposta ignomignosa ad una domanda umanitaria”. Secondo Nicolini, ”l’Italia deve avere una strategia e non spendere le risorse che l’Europa concede secondo una logica emergenziale e che scarica su Lampedusa tutte le assurdità e le incongruenze di un sistema normativo che fa acqua da tutte le parti”.

Incontrando i giornalisti a Bruxelles, Nicolini insiste sulla possibilità di concedere asilo ai migranti ”prima che questi salgano sui barconi”. Negarlo ”è una politica ingiusta anche verso di noi – denuncia il sindaco di Lampedusa- che accentua la marginalità geografica e la marginalizzazione sociale”. Bisogna cambiare le regole sull’asilo e la convenzione di Dublino, ribadisce, ”per dare a queste persone la possibilità di non morire, altrimenti naufraga anche l’idea dell’Europa”. ”Se Lampedusa può contribuire a questo, io ne sono fiera – conclude il sindaco- ora che tutti avete visto quelle bare, spero che qualcosa cambi, non deludeteci”.

Il presidente del Parlamento europeo dal canto suo assicura che affronterà l’emergenza Lampedusa con i leader dei Ventotto Paesi dell’Ue che si riuniscono nel pomeriggio a Bruxelles.

“Solleverò di fronte ai leader dei Ventotto il caso di Lampedusa, chiedendo risposte e di intensificare il sostegno” all’isola siciliana, annuncia Schultz dopo l’incontro con il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e con il sindaco di Lampedusa. Ricordando che dal gennaio scorso ad oggi sono arrivati ”140 barconi con 13mila rifugiati in un’isola di 6mila abitanti” e che dal 2008 al 2012 sono arrivate oltre 86mila persone, Schulz sottolinea come questi dati dimostrino che ”c’è un problema vero e che per questo Lampedusa ha bisogno del nostro sostegno, della nostra solidarietà e della nostra protezione”. Anche il presidente dell’Europarlamento sollecita una riforma della politica di asilo europea e della protezione temporanea.

In mattinata intanto, il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha presieduto la seconda riunione della task force sul tema immigrazione, cui hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, i ministri degli Esteri, Emma Bonino, della Difesa, Mario Mauro, delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, dell’Integrazione Cécile Kyenge, e il sottosegretario Marco Minniti. A poche ore dal Consiglio europeo che, su iniziativa italiana affronterà la questione, si è definita -riferisce una nota di palazzo Chigi- la posizione del governo in vista della discussione con i capi di Stato e di governo Ue. Nel corso della riunione si è fatto il punto della situazione sull’avvio dell’operazione ‘Mare Nostrum’ anche alla luce della disponibilità offerta da altri Paesi (manifestata al momento da Malta, Slovenia, Spagna e Finlandia) di contribuire con proprie unità navali. È stato infine stabilito -conclude il comunicato- di mantenere aperto il tavolo a livello politico in vista delle prossime scadenze europee: il Consiglio dei ministri degli Interni del 5 dicembre e il Consiglio europeo del 19 e 20 dicembre.