Sanità, Scopelliti assolto “perché il fatto non sussiste”: tutti i dettagli della sentenza

scopellitiIl giudice della udienza preliminare presso il Tribunale di Catanzaro – dott.ssa Maiore ha prosciolto il Presidente Giuseppe Scopelliti con al formula “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di tentato abuso di ufficio in relazione agli accordi sottoscritti con la AIOP rispettivamente in data 10 agosto 2010 e 1 giugno 2011.
L’accusa ravvisava, nella stipula di tali accordi, una violazione delle disposizioni di cui all’art. 2 commi da 67 a 105 della legge 23 dicembre 2009 n. 191 e della delibera della Giunta Regionale della Regione Calabria n. 908 del 23 dicembre 2009 con conseguente danno per la Regione consistente nella mancata erogazione dei fondi statali.
Tra l’altro, specificava la pubblica accusa, la finalità di questi accordi sarebbe stata quella di favorire la sanità privata e, in particolare, il consigliere regionale Claudio Parente titolare di residenze sanitarie per anziani.
La difesa del presidente Scopelliti, rappresentata dagli avv.ti Nico D’Ascola e Aldo Labate, ha dimostrato come questa tesi accusatoria fosse priva di ogni fondamento con riferimento allele mento materiale e a quello psicologico del delitto contestato per diversi ordini di ragioni.
Preliminarmente, giova evidenziare come sia stato dimostrato dalla difesa, tramite la esibizione dei verbali del c.d. Tavolo Massici, che nessuna penale era stata comminata da tale autorità a causa degli accordi sottoscritti con la AIOP che, tra l’altro, erano stati revocati soltanto perché sottoscritti in carenza di legittimazione.
La attenta lettura di tali verbali ha anche permesso di acclarare come, proprio nel periodo nel quale la pubblica accusa riteneva essersi verificato un danno economico per la Regione Calabria a cagione della sottoscrizione di tali accordi, quest’ultima fosse stata invece ritenuta meritevole di anticipazioni di liquidità fino al 500 mln di euro proprio per la riduzione del debito in materia sanitaria attuata dall’amministrazione Scopelliti.
Ancora, è stato dimostrato come nessuna delle strutture sanitarie riconducibili al dott. Claudio Parente avesse potuto beneficiare di quanto indicato nei predetti accordi.
Ciò, in quanto le strutture destinatarie di tali accordi erogavano altri tipi di assistenza medica.
Infine, proprio sotto il profilo riguardante la sussistenza dell’elemento psicologico richiesto dal delitto di abuso di ufficio, la difesa si è sforzata di dimostrare come la finalità degli accordi sottoscritti dal Presidente Scopelliti avessero, quale unici obiettivi, quello di contenere i costi della sanità Calabrese privata (proprio per come prescritto dalle leggi in tema di piano di rientro e dallo stesso Tavolo Massici) e quello di renderla maggiormente efficiente a tutto vantaggio della popolazione regionale.