San Nicola da Crissa (VV), corsi di formazione per la (ri)nascita della Banda Musicale “Giuseppe Verdi”

images
Domenica 20 ottobre alle ore 18.00, nella splendida cornice di palazzo “Mannacio” a San Nicola da Crissa, l’Istituto musicale “P. Mascagni” con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di San Nicola ed in collaborazione con il Circolo A.R.C.I. “la scintilla”, l’Associazione culturale C.C.A.R., la confraternita del S.S. Rosario e la Confraternita del S.S. Crocefisso, presentano i corsi di formazione per la (ri)nascita della Banda Musicale “Giuseppe Verdi” di San Nicola da Crissa. L’evento, segna l’inizio di un nuovo percorso musicale per la cittadina delle pre-serre vibonesi che vedeva nascere il suo primo complesso bandistico nel 1908 ad opera del M° Giovanni Cuccarini, successivamente nel 1921 nasceva il Concerto bandistico “Giuseppe Verdi” che fino alla fine degli anni ‘50 fu una delle più apprezzate bande Calabresi.

Rinnovare la tradizione, dunque, è la proposta dell’Istituto Musicale “Pietro Mascagni” di Serra San Bruno, che a San Nicola da Crissa ha aperto un polo didattico attivando le classi di flauto, oboe, clarinetto, fagotto, sassofono, corno, tromba, trombone, percussioni, lettura – ritmica- percezione musicale ed esercitazioni orchestrali.
Durante l’incontro di domenica p.v. si terrà un convegno sulla funzione educativa della banda musicale al quale relazioneranno il M° Marco Codamo, Direttore del Complesso Bandistico di Manduria (TA) e Docente ed il M° Luca Amato Direttore del “Mascagni”, quest’ultimo illustrerà le modalità di partecipazione e le agevolazioni per gli studenti residenti, sono previsti inoltre gli interventi del Sindaco Giuseppe Condello e del Parroco Don Antonino Vattiata.
In conclusione, ricorrendo il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, la Pianista Rossella Esposito eseguirà alcune arie tratte da opere Verdiane, un omaggio doveroso al “padrino” delle Bande nicolesi.

Una bella iniziativa che va a contestualizzarsi in un movimento culturale e musicale di respiro regionale, i maestri Codamo ed Amato, infatti, sono due tra i principali esponenti di una nuova corrente culturale che coinvolge numerosi giovani musicisti calabresi che operano fattivamente sul territorio regionale per affermare un nuovo modo di fare musica. Questi giovani promuovono la meritocrazia e si battono per mettere in risalto i veri talenti e le vere competenze musicali molto spesso mortificate da un sistema di “baronaggio” dei Conservatori e dalle incompetenze della politica e degli amministratori locali e statali che negli anni hanno messo in ginocchio quella che un tempo era la patria della musica (l’Italia).