Reggio, “Work In … Work Out”: l’impresa della speranza

images“Ormai Reggio è persa; non c’è più niente da fare; ormai tocca andare via”: è facile intercettare frasi come queste durante una semplice passeggiata per le vie della nostra città. Ed è in risposta a questa rassegnazione, a questo immobilismo, che a partire da giovedì 17 ottobre, l’associazione Attendiamoci Onlus propone un’offerta formativa, rivolta ai giovani over 18, dal titolo “Work-In…Work-Out. L’impresa della speranza”. Nel cuore della città (la Chiesa di Santa Maria Cattolica dei Greci), parlando ad un centinaio di giovani, don Valerio Chiovaro ha tracciato le linee direttive di questo percorso formativo, illustrando le quattro tematiche che verranno approfondite durante l’anno: responsabilità, cittadinanza, impresa e speranza. Giocando un po’ con le parole, ci si accorge che le iniziali delle quattro tematiche compongono l’acronimo RC SI, per restituire un messaggio di positività ad un territorio affogato da fatalismo e da troppi “oramai”. Un percorso formativo di confronto, testimonianze utili a conoscere ed entrare in relazione con il tessuto istituzionale ed imprenditoriale della nostra terra, nella quale vivere una cittadinanza responsabile.

Gli ambiti tematici individuati saranno affrontati in ciascuno dei singoli giovedì; si partirà dalla Cittadinanza: come ha affermato don Valerio Chiovaro nel corso del primo incontro, nella lingua latina sono presenti due termini per parlare di città, “civitas” per indicare l’insieme dei cittadini che hanno a cuore la vita della pòlis, e “urbs”, inteso come l’insieme di edifici ed infrastrutture. È necessario, quindi, riappropriarsi della “civitas”, del senso di appartenenza ad un territorio e ad una comunità, condividendone le tensioni e il sogno di riscatto, nel rispetto delle istituzioni con le quali lavorare e collaborare, al fine di condurre una reale ed attiva partecipazione alla vita pubblica. Sarà offerta ai giovani reggini la possibilità di incontrare i diversi rappresentanti delle istituzioni e della realtà della vita civile e dei servizi, per chiedere loro la propria “visione” della cittadinanza e capire anche come un giovane della nostra città possa vivere in maniera positiva e propositiva nella propria realtà.
Si parlerà di Responsabilità, perché è necessario che i giovani siano capaci di “respondere”, di farsi carico di un impegno, di prendersi cura, di essere maturi nelle scelte e nei percorsi intrapresi. Si tratta di ragionare, secondo un approccio esistenziale -educativo, su come diventare sempre più capaci di “risposta”, attraverso un approfondimento delle personali capacità di gestione e potenziamento delle proprie risorse.
Si parlerà di Impresa, perché c’è bisogno di grandi imprese per trasformare il proprio sogno di felicità in progetto concreto, stravolgendo il sentimento comune di fallimento, crisi e disillusione di questi tempi al fine di ridare forza ai giovani e ai loro sogni. In tal senso, è necessario educarsi a vivere prima di tutto la propria vita, gestire il tempo e le risorse personali, come una vera e propria impresa.
In ultimo la Speranza, trait d’union delle differenti tematiche, costituisce l’elemento fondamentale per una “svolta”, per uno slancio positivo della propria vita: gli uomini di speranza hanno fatto la storia, vedono, oltre la nebbia, un approdo sicuro.
Vivere imprese di speranza, in tempo di crisi, non significa abbandonarsi ad un bigottismo inerte: laicamente, significa assumere la consapevolezza che tutto non si conclude in sé, in ciò che si percepisce e si comprende, aprendo quindi l’orizzonte alla possibilità di un rinnovamento e di una rivoluzione di pensiero che passa dal proprio impegno; cristianamente, inoltre, è aprire le porte alla serenità che la fede dà in una certezza di consolazione.
Al termine dell’intervento di don Valerio, i giovani presenti hanno avuto modo di ascoltare la testimonianza di Claudia, una ragazza che qualche mese fa ha fatto ingresso in un convento, per seguire la chiamata alla vita monastica, per vivere la sua impresa di speranza, forte di una fede ora salda, che l’ha portata a sconvolgere la sua “tranquilla” vita da dottoressa in economia per dedicarsi ad una vita di autentica bellezza, rispondendo con il suo Sì alla trama disegnata per e da lei.

Gli incontri del percorso formativo si terranno, dunque, ogni giovedì alle 20.30 presso i locali parrocchiali della Chiesa di Santa Maria della Cattolica dei Greci (Via Giudecca, incrocio via Possidonea), per condividere un cammino che vuole offrire strumenti per diventare cittadini responsabili capaci di imprese di speranza, a partire dall’impresa della realizzazione del proprio sogno di felicità.