Reggio, sorpresi a rubare in un negozio sul Corso Garibaldi: bloccati da un carabiniere fuori servizio

 carabinieri reggio calabriaNel pomeriggio di ieri militari dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria sono intervenuti in pieno centro, sul Corso Garibaldi all’interno di un negozio di articoli da regalo dove due soggetti avevano appena perpetrato un furto. L’intervento, coordinato dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale, era stato richiesto da un Carabiniere libero dal servizio il quale, mentre stava passeggiando per le strade del centro, si era accorto che all’interno di un negozio vi era una gran confusione. In un primo momento era sembrato un normale diverbio scaturito tra alcuni clienti e le commesse del negozio. Avvicinandosi ulteriormente, il militare ha compreso che si trattava di un furto in atto messo in opera da parte di una coppia di stranieri i quali proferivano frasi dal contenuto minaccioso contro la commessa che aveva avuto l’ardire di bloccarli sulla soglia dell’ingresso accortasi che era scattato il sistema antitaccheggio. Il militare, qualificatosi, chiedeva alla coppia straniera di calmarsi e riconsegnare quanto asportato. Da un controllo effettuato è emerso che i due avevano rubato dei portamonete prelevati dagli scaffali del negozio ed occultati ingenuamente all’interno della borsa della donna con l’intento di celarli alla vista della commessa. L’uomo alla vista del tesserino di riconoscimento, vistosi oramai incastrato e senza via di uscita si è scagliato contro il militare, il quale lo ha bloccato chiedendo l’intervento dei colleghi. Nel giro di pochi secondi è sopraggiunta sul posto un’autoradio dell’Aliquota Radiomobile che ha provveduto a bloccare i due ladri i quali sono stati identificati in: Asan Costante Cornel, trentatreenne rumeno, senza fissa dimora con molteplici precedenti specifici; Gheorghe Anisoara, ventinovenne rumena, senza fissa dimora, anch’essa con molteplici precedenti specifici. Entrambi sono stati tratti in arresto in flagranza di reato con l’accusa di tentato furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso della perquisizione personale dell’uomo, è stata rinvenuta anche una pinza-tronchese che assimilabile ad uno strumento di effrazione è stata sottoposta a sequestro.