Reggio, “rilanciare la cultura dell’affido e dell’accoglienza”: le famiglie affidatarie incontrano il vescovo Morosini

images «Ascoltare le piaghe» del mondo. Andare incontro «alle sofferenze di bisognosi, umili, indifesi sull’esempio di Gesù “ Questo appello di Papa Francesco è stato accolto da tempo da tante famiglie della nostra città che si sono aperte all’accoglienza di minori inviati dal Tribunale per i minorenni o dai servizi sociali. Famiglie che il 19 Ottobre alle ore 10 s’incontreranno all’Auditorium Lucianum di via Mons. De Lorenzo con il Vescovo Mons. Giuseppe Fiorini Morosini per riflettere sulla condizione dell’infanzia abbandonata e sulle risposte che attende. Trattasi di coppie che si sono aperte per accogliere bambini e ragazzi segnati da esperienze di abbandono, di trascuratezza ed in tanti casi di veri e propri abusi e maltrattamenti. Vere e proprie vocazioni religiose e civili all’accoglienza, al farsi famiglia con chi non ha famiglia che ha coinvolto tante coppie della nostra comunità ecclesiale e civile che si sono sentite interpellate dalle sofferenze che vivono i minori del nostro territorio a causa dell’aumento delle povertà materiali, della disgregazione crescente dei nuclei familiari con un aumento continuo delle separazioni e dei divorzi, dell’inadeguatezza della famiglia a fronteggiare le nuove forme del disagio minorile e giovanile, della carenze di servizi sociali ed educativi, dall’insufficienza del sistema scolastico, della mancanza nei nostri quartieri di luoghi di aggregazione, tutti fenomeni che si stanno ripercuotendo soprattutto sui bambini e sui ragazzi che rappresentano l’anello più debole e vulnerabile della società. Una vera e propria emergenza sociale ed educativa che sta condizionando, anche nella nostra comunità reggina, il futuro e la crescita di migliaia di minori e dove l’affido e l’adozione rappresentano una delle tante risposte possibili. Per questo, oltre l’affido, servono anche famiglie e singoli volontari che accettino di vivere la solidarietà verso l’infanzia abbandonata anche attraverso modalità, come il sostegno scolastico ed educativo alle famiglie in difficoltà, l’affido diurno per minori che vivono in nuclei familiari che non riescono a sopperire da soli alle loro esigenze (es. le ragazze-madri, le donne separate, le famiglie con un bambino con disabilità, ecc.).E’ necessario creare una vera e propria rete di solidarietà parrocchiale ed inter-parrocchiale attorno al bambino in difficoltà ed alla sua famiglia, anche per prevenire l’allontanamento dal proprio nucleo familiare che talvolta il tribunale per i Minorenni è costretto ad adottare a causa delle perduranti condizioni di abbandono o di abuso. L’auspicio è che nella nostra Chiesa e nella comunità civile tutta, cresca una “cultura affidataria” diffusa e che tutte le famiglie- indipendentemente dalla scelta specifica dell’affido- diventino famiglie aperte e più attente ai bisogni dei più fragili. L’affidamento, in questo senso, contiene in sé una grossa provocazione: chiama in causa le famiglie ad aprirsi ai valori dello scambio, della solidarietà, è una rete di scambi affettivi ed emotivi che gli permettano di crescere nel modo migliore possibile. L’incontro promosso dal Centro Comunitario Agape e dalla Casa dell’Affido del Comune di Reggio con il Vescovo è un’occasione per socializzare ’esperienze ma anche di rilanciare il tema dell’attenzione e dell’accoglienza verso i più piccoli che deve essere sempre più scelta condivisa di tutta la comunità. Il programma prevede il saluto di Don Massimo Laficara Parroco S. Lucia L’introduzione di Mario Nasone Presidente Centro Comunitario Agape e di Francesco Barreca Dirigente Servizi Sociali Comune di RC, la proiezione di un Video, la testimonianze di alcune famiglie affidatarie ed in conclusione l’intervento di Mons. Giuseppe Fiorini Morosini Vescovo Diocesi Reggio-Bova