Reggio, oggi assemblea dei lavoratori della Multiservizi all’indomani della chiusura delle procedure che li metteranno in mobilità

imagesOggi 18 Ottobre, presso l’autoparco della Multiservizi S.p.A. si sono riuniti in assemblea i lavoratori della società, all’indomani della chiusura delle procedure che metteranno in mobilità tutti i dipendenti.

Le OO. SS. e i lavoratori hanno in termini inequivoci, dato atto del comportamento corretto e coerente del liquidatore dr. Minniti che, già in occasione della riunione in prefettura lo scorso 28 giugno, ha inteso assumere forti responsabilità che hanno garantito la prosecuzione in questi mesi dei servizi alla Città e il salario ai lavoratori.

Sono invece emerse e, ancora una volta denunciamo all’opinione pubblica, le gravissime responsabilità della Commissione Straordinaria del Comune di Reggio sulla mancata definizione, ad oggi, sia della costituzione della società in house, che dovrà espletare l’attività ed assorbire i lavoratori Multiservizi, sia dei progetti di mobilità con i quali i lavoratori dovranno continuare a garantire servizi alla città e potranno, in conseguenza, transitare nella nuova società in house, così come voluto ed indicato nella modifica della legge regionale del luglio scorso.

Tali mancanze, inadempienze e ritardi da parte del Comune sono oggi fonte di preoccupazione, inquietudine e allarme tra le lavoratrici e i lavoratori della Multiservizi.
Alla vigilia dell’invio delle lettera di preavviso di licenziamento, le OO. SS. e i lavoratori Pretendono che il Comune di Reggio Calabria ONORI, in maniera definitiva e concreta, gli impegni più e più volte assunti e convochi tutte le parti interessate per definire in termini ultimativi e certi le procedure e i passaggi che garantiscano, senza soluzione di continuità, alla città i servizi ed ai lavoratori il rispetto del diritto al lavoro e al reddito.

L’assemblea dei lavoratori e le OO. SS. decidono quindi la proclamazione di una prima giornata di sciopero per il prossimo 29 ottobre, riservandosi di realizzare, nel frattempo, altre iniziative di protesta e di lotta che diano visibilità alla battaglia ormai annuale, che si sta conducendo in difesa della dignità e del diritto al lavoro.