Reggio, minacce alla Procura. Di Landro: “il fatto che sia stato un balordo non sminuisce la gravità”

procura reggioMi auguro che la capacita’ di Reggio Calabria di reagire alla logica della violenza possa alla fine affermarsi non essendo questa situazione conciliabile con un minimo comune denominatore di civilta”’. Lo ha detto il procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, in relazione alla bottiglia incendiaria lasciata ieri sera davanti il portone d’ingresso del suo ufficio ed all’ arresto del responsabile. ”Il fatto che possa essere stato un balordo a compiere il gesto di ieri sera – ha aggiunto Di Landronon ne sminuisce, per tutta una serie di ragioni, la gravita’. Intanto, siamo in balia del primo provocatore che decide di compiere un gesto del genere che, anche se dimostrativo, avrebbe potuto assumere una gravita’ ed valenza ben piu’ elevate. In secondo luogo, sempre che si sia trattato di un atto isolato, bisogna capire se alle spalle di chi l’ha compiuto ci siano personaggi piu’ importanti che possano averlo indotto ad attuarlo o che gli abbiano addirittura conferito un mandato”.
ANM-DiLandroIn ogni caso e’ un dato di fatto – ha detto ancora il pg – che ci troviamo di fronte un pervicace accanimento nei confronti della mia persona e del mio ufficio. Minimizzare e’ assolutamente deplorevole, cosi’ come e’ stato fatto dopo il primo attentato del gennaio del 2010 quando si sono prospettate le ipotesi piu’ assurde, sciocche e malevole”. ”Ricordo, infine – ha concluso Di Landroche la Procura generale di Reggio Calabria e’ stata presa di mira solo dopo il mio insediamento. E che gli attacchi specifici sono stati quasi sempre correlati alla costante fermezza del mio ufficio. Ove sia stato il gesto di un comune cittadino, cio’ conferma, e lo dico con grande orgoglio, che la Procura generale di Reggio Calabria rappresenta un simbolo nella lotta alla criminalita’ organizzata. Come e’ evidenziato dal fatto che proprio la mia persona ed il mio ufficio vengono colpiti quali espressioni di legalita”’.