Reggio: l’associazione Attendiamoci propone ai giovani “Work in … work out. L’impresa della speranza”

3“Work in … work out. L’impresa della speranza”: è questo il titolo del cammino formativo che l’associazione Attendiamoci O.n.l.u.s. propone ai giovani over 18, ogni giovedì sera, nel cuore della città (le opere parrocchiali della Chiesa di Santa Maria Cattolica dei Greci), offrendo occasioni di confronto e riflessione su quattro tematiche che verranno affrontate durante l’anno: responsabilità, cittadinanza, impresa, speranza.
Un percorso formativo di confronto e testimonianze utili a conoscere ed entrare in relazione con il tessuto istituzionale ed imprenditoriale della nostra terra, nella quale vivere una cittadinanza responsabile.
In questa trama di incontri, i giovani del cammino formativo hanno avuto modo di interloquire, giovedì 24 ottobre, con coloro che devono aiutarli ad essere, con coraggio, protagonisti per ridare speranza al nostro territorio: i commissari prefettizi del comune di Reggio Calabria, il dott. Giuseppe Castaldo e il dott. Carmelo La Paglia. Come ha spiegato l’ing. Alfredo Pudano, socio di Attendiamoci e responsabile del cammino formativo, l’incontro nasce dalla volontà di ascoltare l’esperienza diretta di uomini e professionisti, per capire cosa significa impegnarsi concretamente e con sacrificio per il bene comune.
Annullando fin da subito le “distanze” date dalle cariche istituzionali, il dott. Castaldo ha parlato del suo ruolo di commissario straordinario, del compito affidatogli ad ottobre del 2012 di gestire il comune di Reggio, sciolto – come recita il decreto di insediamento della commissione – “per contiguità mafiose”, di ripristinare la legalità, rimuovere i fattori che hanno portato allo scioglimento, garantendo i servizi essenziali alla città. Il dott. Castaldo ha ricordato la grande attesa del popolo reggino, l’accoglienza nella piazza e il difficile compito di incontrare fin da subito le fasce più deboli, rappresentate da lavoratori che ormai da anni non ricevevano il pagamento regolare dello stipendio. I commissari sono servitori dello Stato, devono mantenere un equilibrio perché l’obiettivo primario è il bene comune.
Il dott. Castaldo ha citato il discorso da lui tenuto in occasione dell’insediamento nella diocesi dell’arcivescovo, Mons. Fiorini Morosini: “Per noi servitori dello Stato, il vero potere è dare servizi alla collettività in modo trasparente ed imparziale”. Il bene comune passa anche, però, attraverso scelte difficili ed esperienze toccanti. Si è detto rammaricato al pensiero che, forse, un giorno, verranno ricordati come i soggetti che hanno aumentato le imposte e vorrebbe che fosse a tutti chiaro la ragione che sta dietro a delle scelte. All’insediamento della Commissione, il Comune non aveva liquidità, i valori di legalità e trasparenza erano stati calpestati; si è cercato di agire quindi sulla riduzione della spesa (un esempio, la fine del rapporto di locazione per Villa Zerbi). Un altro argomento “caldo”, trattato con rispetto ed onestà nel corso dell’incontro, ha riguardato le società partecipate (Leonia e Multiservizi), colpite dall’interdittiva antimafia, i dipendenti delle quali sono colpiti dall’azione del licenziamento collettivo.
La guida che indirizza l’operato dei tre commissari straordinari è stata e sarà sempre l’osservanza della legge in modo rigoroso ed imparziale. Il dott. Castaldo si è detto anche soddisfatto delle piccole attestazioni di stima ricevute in questi mesi, segno di una maturità della cittadinanza, capace di capire le ragioni che motivano scelte dolorose ma necessarie.
Il dott. Carmelo La Paglia, giunto dopo sei mesi rispetto all’insediamento della commissione straordinaria, ha fatto un “consuntivo” di un anno di esperienza, definita unica, sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista umano. Reggio Calabria è una realtà complessa, che si rispecchia anche nella struttura organizzativa che il comune aveva. Si è cercato di agire in questi mesi sulla parte economica, che aveva un deficit strutturale nel bilancio, per cercare di recuperare la situazione “ereditata”.
Le scelte prese sono state vagliate con la massima attenzione dai commissari e dai consulenti tecnici per materia che coadiuvano il loro operato. Il dott. La Paglia ha sottolineato la necessità di vivere con maggiore partecipazione la vita politica della città e ha esposto l’idea di creare una consulta giovanile, che sia partecipata, dotandosi di un regolamento condiviso, che parta dalle problematiche vissute e segnalate dai cittadini: “Dai giovani ci si aspetta molto perché devono rimanere a Reggio, nella propria terra, per realizzare qui al meglio le proprie potenzialità”.
Don Valerio Chiovaro ha ringraziato i commissari per la loro presenza all’incontro, non scontata né doverosa, dopo una giornata faticosa di lavoro. Ha ringraziato anche i giovani presenti, un centinaio di persone che si stanno impegnando per un cammino di responsabilità. L’incontro è stata una occasione di confronto, dono per entrambe le parti: per i giovani, perché comprendano che non si può non essere responsabili del proprio presente, fatica per il futuro; e per i commissari, per ascoltare le “provocazioni”, le curiosità e le domande di chi vuole, con fatica e collaborazione, impegnarsi per dare speranza al territorio.
Numerosi sono stati gli interventi dei giovani presenti, mossi dalla curiosità di ascoltare dalla voce dei protagonisti chiarimenti su vicende che riguardano la nostra città, ma anche spinti dalla voglia di conoscere l’esperienza personale di uomini che hanno ricevuto un incarico di grande responsabilità, foriero di preoccupazioni, di scelte da prendere, sacrifici da fare, e di ricevere consigli utili e concreti per orientarsi per i prossimi anni, nella speranza di far arrivare in città un senso “europeo”, rivalutando anche la posizione strategica occupata nel Mediterraneo. Con grande disponibilità, i commissari hanno dato ascolto alle richieste, rispondendo a tutti i quesiti proposti, sottolineando la necessità di impegnarsi per il bene comune e per il futuro della nostra terra.
È necessario vincere la pigrizia, impegnarsi con generosità e fiducia, nel rispetto delle regole e di una disciplina necessaria per operare una variazione culturale, capace di far respirare aria nuova ed incarnare a Reggio una cultura imprenditoriale, per vivere una cittadinanza responsabile.