Reggio, l’Associazione “Amici del Museo” incontra Alfano su Piazza De Nava

DIGITAL CAMERAIn occasione della presenza del Ministro dell’Interno, on. Angiolino Alfano, a Reggio Calabria, una delegazione delle Associazioni impegnate nel contrastare l’ipotesi di realizzo del Progetto Di Battista, riguardante l’area Museo Nazionale-Piazza De Nava, gli ha consegnato un memorandum sull’argomento. Nella circostanza, gli è stata chiesta una particolare attenzione ai gravi problemi che la sua attuazione provocherebbe nella Città. Erano presenti il Presidente della Giunta Regionale, on. Giuseppe Scopelliti, e l’assessore regionale dr. Demetrio Arena, che hanno confermato al Ministro anche la loro contrarietà alla realizzazione di quel progetto.

Di seguito il testo della lettera:

All’attenzione dell’on. Angelino Alfano

Ministro dell’Interno

Roma

Egregio sig. Ministro,

da alcuni mesi, l’opinione pubblica di Reggio Calabria è in forte stato di agitazione per le vicende legate ad un progetto urbanistico in itinere, comunemente indicato come ‘Progetto Di Battista’.

Un progetto, risultato di una “chiamata diretta” e non di un più logico Concorso Internazionale di Idee o di Progettazione, fortemente invasivo, che modificherebbe in maniera irreversibile l’assetto attuale dell’area che include lo storico palazzo piacentiniano del Museo Nazionale della Magna Grecia e l’antistante Piazza De Nava; una piazza artistica, per la presenza dell’insigne monumento, ornato da fontane, dedicato al reggino Giuseppe De Nava, più volte ministro prefascista, e benemerito ricostruttore della Città dopo il terremoto del 1908.

Nel merito, ci si duole che il progetto in questione, seguendo una procedura assolutamente anodina, fin dal suo nascere, non sia stato portato a conoscenza non solo della cittadinanza, ma nemmeno – può sembrare assurdo, ma è così! – degli organi politici comunali: Sindaco, Giunta, Consiglio.

Della sua esistenza si ebbe casuale notizia, su segnalazione delle Associazioni ‘Amici del Museo’ e ‘Italia Nostra’, che chiesero di partecipare alla prima seduta della Conferenza dei Servizi convocata dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria per il 26 giugno 2013, seduta in cui si doveva approvare il progetto definitivo.

A seguito di ciò, si è creato un vasto momento di partecipazione, che ha visto le Associazioni Culturali e di Servizio della Città, reali rappresentanti della collettività reggina, chiedere insistentemente l’apertura di un tavolo di confronto, esprimendo, contemporaneamente, un netto rifiuto del progetto, o chiedendo, in qualche caso, profonde modifiche dello stesso: modifiche ufficialmente rigettate dal progettista.

Si tenga presente che anche il Presidente della Giunta Regionale della Calabria, Scopelliti, e quello dell’Amministrazione Provinciale, Raffa, nonché gli assessori regionali Caligiuri e Arena hanno espresso pubblicamente la loro contrarietà per un comportamento che pretende di calare dall’alto decisioni così importanti.

Un altro motivo di forte doglianza nasce dal fatto che, a seguito delle richieste, da ogni parte avanzate, la Commissione Straordinaria che attualmente gestisce il Comune di Reggio Calabria prendeva l’iniziativa di un incontro con le rappresentanze politiche cittadine e successivamente anche con l’associazionismo culturale reggino. Incontro, quest’ultimo, avutosi il giorno 25 settembre scorso. In tale circostanza, le Associazioni confermavano le loro già note posizioni.

A fronte di ciò, i Commissari decidevano di prendersi ventiquattr’ore di tempo per definire il parere dell’Amministrazione Comunale, proprietaria dell’area su cui il progetto si dovrebbe realizzare. Ma il giorno successivo, assolutamente in contrasto con quanto espresso dalla Città, le cui legittime aspettative restavano, così, inconcepibilmente avversate, nell’ultima Conferenza dei Servizi veniva notificato un parere favorevole. Parere che ha innescato le pratiche di appalto, come da bando emesso ieri, 10 ottobre.

Il che ha provocato vivo risentimento in una realtà comunitaria già particolarmente indignata per i ritardi ‘sconcertanti’ – come sono stati ufficialmente definiti dal Presidente della Repubblica – che a tutt’oggi si riscontrano circa il ritorno dei Bronzi di Riace nella sede museale e nella riapertura del Museo stesso. E’ da aggiungere che, nel corso della conferenza stampa del 9 ottobre scorso, gli stessi Commissari, contraddicendosi, hanno dichiarato che, su questo problema, ‘si sarebbe preferito il referendum’.

Contro una simile procedura, che ha ignorato i più elementari diritti di una Comunità ad essere essa, e solo essa, arbitra della propria condizione urbana; contro un progetto che, oltre a sconvolgere gli assetti urbanistici, monumentali e paesaggistici dell’area, altera definitivamente anche nostre secolari tradizioni religiose, e minaccia, per come è stato dimostrato con una significativa documentazione scientifica, il patrimonio archeologico della Città, si chiede un Suo intervento presso la Commissione Straordinaria comunale, affinché, avendone ricevuta regolare richiesta, depositata nelle forme di legge, indìcano in tempi brevi un referendum popolare sull’argomento.

Con la fiducia che, per la Sua ben nota sensibilità alla gestione democratica della vita pubblica, Ella vorrà tenere presente quanto precede, si ringrazia per l’attenzione posta, e si porgono distinti ossequi.

 

Associazione ‘Amici del Museo’ di Reggio Calabria

Club UNESCO Re Italo

Lyons club host Reggio Calabria

Accademia Kronos Calabria