Reggio, l’Assessore Provinciale all’Agricoltura si congratula con la “Cooperativa Enopolis Costa Viola”

images“Una medaglia d’oro è un premio che va riconosciuto a chi lavora la terra e lotta, tra mille difficoltà, per il bene collettivo ed il progresso culturale ed economico dell’umanità”. Questo è il commento a caldo dell’Assessore Provinciale all’Agricoltura Gaetano Rao alla notizia del prestigioso riconoscimento che il Cervim ha riconosciuto al Costa Viola Igt Rosso “Armacìa” 2012. L’Assessore Provinciale Rao esprime piena soddisfazione e porge le congratulazioni dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria alla “Cooperativa Enopolis Costa Viola”, veri protagonisti e destinatari del premio internazionale. Grazie all’impegno costante e al faticoso lavoro dei 60 soci riuniti nel marchio collettivo “Armacìa” ed alla lungimiranza della Casa Vinicola Criserà di Catòna di Reggio Calabria che, dal 2006 ad oggi, mette a disposizione i propri impianti di vinificazione, la provincia di Reggio Calabria porta a casa una medaglia d’oro . Un titolo che, il Centro aostano di ricerche, studi e valorizzazione della viticoltura montana e forte pendenza, ha scelto di conferire all’Armacìa, meglio conosciuto come il vino dei terrazzamenti, per la categoria “Vini rossi tranquilli prodotti nella vendemmia 2012 e 2011” al 21° Concorso internazionale dei vini di montagna e delle piccole isole. “Ho sempre sostenuto – continua l’Assessore Provinciale Rao – che i vini Igt e Doc della Provincia di Reggio Calabria sono produzioni eccellenti in grado di competere sul mercato, ed, oggi, un riconoscimento internazionale dà valore alle nostre politiche di promozione, valorizzazione e tutela del territorio e delle produzioni di qualità”. Continua l’Assessore Rao: “Il Costa Viola Igt Rosso “Armacìa” è un esempio di “viticoltura eroica” che, operando in particolari condizioni ambientali, produce economia in un periodo storico di grave recessione, diventando, soprattutto, uno strumento di valorizzazione del territorio”. Ed i terrazzamenti della Costa Viola sono un esempio di “opera ingegneristica” dell’uomo sulla natura, parlando il linguaggio di sviluppo sostenibile del territorio, sotto diversi aspetti: ambientale, sociale, scientifico e, non ultimo, economico.