Reggio: la S.At.I. si propone al Comune per la gestione del Teatro Cilea

teatro cilea 01Di seguito la nota diffusa da Ivano Nasso – Amministratore Unico S.At.I. srl:

Il Teatro Cilea è stato ultimamente al centro del dibattito politico, associazionistico e cittadino sul miglior uso che si potesse fare di questa imponente struttura nel bel centro della città di Reggio Calabria. Da una parte i cultori dell’arte teatrale che lamentano la mancata predisposizione di un cartellone che sappia rendere giustizia alla sua importanza; dall’altra le associazioni che, uniti nel bisogno di dare lustro alle capacità artistiche nostrane, chiedono di essere ascoltati per una sua eventuale concessione; last but not least le istituzioni che, ai diversi livelli di governo, si impegnano affinché tale location non venga sprecata e abbandonata ad un destino improprio ed inopportuno.

Per quanto tali soggetti siano interessati a far rivivere il Teatro Cilea sotto la sua veste di luogo d’incontro e di alta cultura, il vero dilemma sta nello stabilire se e come operare la sua valorizzazione, attraverso quali strumenti e con quali finalità, assicurandone al tempo stesso la tutela e la promozione delle attività culturali in seno organizzate.

È indubbio che il contesto di deficit finanziario e la conseguente necessità di risanamento dei bilanci rende, forse, inevitabile la soluzione della concessione in uso a terzi del teatro, dietro corresponsione di un canone e l’impegno a provvedere ad altri adempimenti ben definiti in una convenzione. Ma è altrettanto certo che un efficace strumento di contenimento della spesa potrebbe essere quello dell’affidamento di funzioni strumentali al perseguimento delle finalità istituzionali, quali la valorizzazione e la gestione efficace del bene, a società pubbliche interamente partecipate quale è, nel caso del Comune di Reggio Calabria, la S.At.I. Non solo. Questa tipologia di affidamento renderebbe più snello e semplice lo svolgimento di alcune attività, anche in considerazione del fatto che il soggetto totalmente partecipato è comunque sottoposto ad un penetrante controllo da parte dell’Amministrazione titolare che ha poteri di ingerenza molto forti, oltre che risolvere il dilemma tra l’esigenza di garantire una efficienza gestionale proficua e la necessità di assicurare un alto livello di tutela del bene stesso, aspetto carente nel caso di concessione a terzi.

L’ipotesi di gestione del Teatro Cilea elaborata dalla S.At.I. e presentata all’Amministrazione comunale si basa non sulla mera definizione di un calendario eventi, ma su una vera e propria attività di valorizzazione, ovvero di promozione della conoscenza del patrimonio culturale e di fruizione pubblica del patrimonio stesso da parte della collettività, appassionata o meno all’arte spettacolare. Se la valorizzazione dovesse assumere un peso solo economico, si rischierebbe di non sfruttare a pieno le potenzialità economiche del patrimonio a disposizione che, proprio per il Teatro Cilea, merita alti livelli qualitativi di erogazione del servizio e di professionalità da impegnare per una sua profittevole gestione.