Reggio: la condizione precaria del campo “Coni” nel rione Modena

coniIl campo CONI nel rione Modena di Reggio Calabria meta obbligata da quasi 50 anni per tutti coloro che praticano atletica o semplicemente vogliono dilettarsi nella corsa, sta vivendo ormai da parecchio tempo una situazione precaria, la struttura è lasciata all’incuria sia per quanto riguarda il campo di atletica che giorno dopo giorno diventa fatiscente, sia per i servizi igienici all’interno della stessa,  a tutto ciò si aggiunge oggi un ordinanza del  Comune Di Reggio Calabria, la quale recita che  ci vorrà utilizzare il campo di atletica dovrà pagare giornalmente la cifra di 1,85 euro che mediamente per coloro che frequentano il coni si arriva mensilmente ad oltre 40 euro.  La stessa ordinanza ribadisce che la pista in terra battuta fuori dalla pista di atletica potrà essere usata ancora gratuitamente dai cittadini, però vogliamo ricordare che soprattutto quando le condizioni climatiche non lo consentono questa pista è inutilizzabile visto che diventa un piccolo “lago”; Questa situazione, di questa tariffa, che non possiamo chiamare simbolica, sta portando problemi a tutti i cittadini che fino ad oggi usufruivano gratuitamente del suddetto campo, infatti il campo è completamente deserto anche perché gli stessi iscritti Fidal che già pagano una tariffa annuale si sentono presi in giro. Vogliamo sapere come il Comune di Reggio ha dopo 50 anni fatto uscire un ordinanza del genere alla luce soprattutto che il Coni Giuridicamente è un ente pubblico, posto sotto la vigilanza del Ministero per i beni e le attività culturali, ed è la confederazione delle federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate (artt. 1 e 2 del d.lgs. 8 gennaio 2004 n. 15). Il comune si doveva occupare di mantenere la struttura agibile e adeguata alla funzione che deve svolgere ma a tutt’oggi non è cosi.