Reggio, incendio, resistenza, violenza, minaccia, lesioni a pubblico ufficiale: uomo arrestato

imagesNella serata di ieri i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di danneggiamento a seguito di incendio, resistenza, violenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale: DE FRANCESCO DOMENICO, cinquantenne di Reggio Calabria, con precedenti. Le pattuglie dell’Aliquota Radiomobile sono state dirette e coordinate nell’intervento dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Reggio Calabria che aveva ricevuto intorno alle 19,15, sul numero di emergenza 112, numerose segnalazioni di cittadini allarmati, che riferivano della presenza, in Via Enotria, di una persona che stava dando alle fiamme alcuni cassonetti ricolmi di rifiuti. All’atto dell’intervento i militari trovano una situazione di grande caos dovuto al blocco della circolazione stradale causata dai cassonetti che stavano bruciando e soprattutto alle proteste da parte degli abitanti del quartiere allarmati dai fumi carichi di diossina sprigionati dall’incendio. Anche in questa occasione determinante è stata la collaborazione offerta dai cittadini presenti i quali hanno fornito ai militari operanti preziosi elementi per individuare l’autore dell’incendio il quale si trovava in uno stato di profonda alterazione psico-fisica e minacciava tutti i passanti. Nel momento in cui i carabinieri si sono avvicinati per identificarlo e sottoporlo a perquisizione il DE FRANCESCO ha reagito con grande violenza sferrando calci e pugni. Per questo motivo i militari provvedevano immediatamente a bloccarlo e ammanettarlo. Dalla perquisizione personale effettuata veniva rinvenuto un accendino marca Big e una bottiglietta da 500 ml. Contenente ancora parte del liquido infiammabile consistente in alcool denaturato. Il materiale rinvenuto costituendo corpo di reato veniva sottoposto a sequestro mentre il DE FRANCESCO veniva dichiarato in stato di arresto e condotto presso la Stazione Carabinieri di Rione Modena dove è stato ristretto nelle camere di sicurezza in attesa della celebrazione del processo con rito direttissimo.