Reggio, il Presidente della Provincia Raffa: “inopportuno privatizzare cardiochirurgia”

cardiochirurgiaL’istituzione della cardiochirurgia presso il presidio ospedaliero “Bianchi – Melacrino – Morelli” di Reggio, come abbiamo avuto modo di sostenere in passato, rappresenta un importante risultato ottenuto dalla Città dello Stretto che con tale struttura sanitaria elimina il gap esistente anche con altre aree della stessa regione. Fin qui tutto bene. Quello che però suscita riserve e grosse perplessità è l’idea di privatizzare questo centro d’eccellenza affidando a professionisti esterni anche la conduzione“: lo ha dichiarato il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. “Una scelta che riteniamo inopportuna per tutta una serie di motivazioni, iniziando dagli enormi costi che la collettività sarà costretta ad accollarsi. In questo momento di crisi del Paese basta usare alcune paroline ‘magiche’, come spending review o risparmio della spesa pubblica, per mettere in atto strategie che non convincono né sul versante economico né su quello della qualità delle prestazioni. Una struttura privata, dunque, dovrebbe operare all’interno di un ospedale pubblico a cui spetterà, in quanto proprietario, anche l’obbligo delle spese della manutenzione dei locali, creando così anche una preoccupante commistione“. “A quanti sono pronti a sostenere che la struttura, ancorché gestita da privati, opererà, in termini di prestazioni all’utenza, da soggetto della sanità pubblica, chiediamo qual è il rapporto tra costi e benefici“, ha aggiunto Raffa. “Nella privatizzazione, in molti (e forse non hanno tutti i torti) vedono la strategia, a mio avviso sbagliata, di affidare un servizio strategico e con grosse potenzialità di sviluppo a chi gestirebbe la sanità anteponendo al bene comune i propri interessi di bilancio. E mentre l’America – ha concluso il Presidente della Provincia – con il presidente Barack Obama ha avviato una riforma epocale allargando alle fasce sociali il diritto alla sanità pubblica, qui da noi succede il contrario“.