Reggio, i commissari danno via libera alla nuova piazza Duomo: le perplessità del Movimento Civico Rheginon

Piazza-Duomo-Reggio-Calabria-YES1Di seguito la nota diffusa da Bruno Amaddeo, Presidente del Movimento Civico Rheginon:

Oggi ho inviato nuovamente la richiesta di un incontro ai commissari prefettizi, che segue quella già inascoltata inviata nell’ottobre 2012. Non è possibile che scelte così importanti siano assunte da chi non ha un mandato popolare, non tenendo conto di tutto il dibattito avvincente tenuto sull’argomento nel 2012. Questo Movimento Civico, nato dal gruppo di Facebook “Salviamo Piazza Duomo dallo Scempio”, gruppo che conta tuttora 8.737 menbri,  vuole e deve essere parte attiva nelle scelte che riguardano la piazza. Abbiamo posto molti quesiti che sono rimasti senza una risposta. Ci mobiliteremo per gli alberi della piazza, e facciamo nostri, anche se pubblicati solo adesso i rilievi posti dal soprintendente ai beni  architettonici dott.ssa Margherita  Eichberg, che conferma le prescrizioni a suo tempo dettate dall’ex soprintendente arch. Banchini, cioè stessa pavimentazione del corso,  divieto di tagliare gli alberi secolari, al massimo sfoltirli, nessuna chiusura di strade.

 Qui di seguito la lettera inviata ai Commissari.

MOVIMENTO CIVICO RHEGINON

 Alla Commissione Straordinaria per la gestione del  Comune di Reggio Calabria

E P.c. a s.E. Il Prefetto della Provincia di Reggio Calabria

In relazione alla notizia secondo cui la Commissione straordinaria, che amministra il Comune di Reggio Calabria, ha seguito di  una serie di delibere relative al Programma Integrato di sviluppo Urbano (P.I.S.U.) – a valere sul P.O.R. FESR CALABRIA 2007-2013 – necessarie ad assicurare la pronta fattibilità di specifici interventi di riqualificazione urbana ed evitare il rischio di perdere finanziamenti rispetto al termine del 31 ottobre 2012 imposto dai regolamenti comunitari e tra queste anche il progetto preliminare relativo all’intervento:”Ristrutturazione e riqualificazione di Piazza Duomo”, per un importo complessivo di €. 1.500.000,00, ed ha espletato ed aggiudicato i lavori ad una ditta con un ribasso del 26%, così come pubblicato in data odierna dalla stampa locale,  il Movimento Civico Rheginon non può non ricordare l’impegno civile condotto nei mesi passati, affinchè la ristrutturazione e la riqualificazione di Piazza Duomo sia effettuata nel rispetto dei luoghi e della storia, con un recupero del centro storico e non con un suo stravolgimento.
Nella speranza che il progetto esecutivo non sia quello che ha vinto il concorso di idee, questo Movimento ricorda ai Commissari, appena giunti in città, che quel progetto fece nascere un gruppo su un noto social network “ Salviamo Piazza Duomo dallo Scempio”, che ad oggi conta circa 8.800 iscritti, che hanno detto no a quel progetto. Intorno a questo progetto è nato un ampio dibattito anche con incontri televisivi e radiofonici, e con la promessa del sindaco Arena, che per scegliere il progetto da realizzare, si sarebbe svolto un referendum.
Per informare i Commissari del dibattito svolto e delle problematiche emerse, ricordiamo quindi brevemente:
- che se si scavasse a Piazza Duomo sicuramente si troverebbero dei reperti archeologici, che con il successivo intervento della Soprintendenza ai beni archeologici, provocherebbe il blocco dei lavori per lunghi anni, come già avvenuto per piazza Italia.
- Che nel mese di Settembre di ogni anno si svolge la festa della patrona cella Città con la solenne processione, per cui i lavori si dovrebbero concludere al massimo entro il mese di agosto successivo
- Che i centenari alberi di piazza Duomo, come detto dal Soprintendente ai beni ambientali Arch. Banchini, pubblicamente in una trasmissione televisiva, rappresentano una quinta architettonica che mettono in evidenza il Duomo in quanto la piazza è più larga che profonda, e quindi con il taglio degli alberi la cattedrale non avrebbe più il giusto risalto. Gli alberi sono centenari e sono gli stessi che si trovano in tutte le piazze del corso Garibaldi, e che quindi fanno parte di un progetto complessivo
- Che il progetto provocherebbe la chiusura di alcune strade come la via S. Francesco da Paola che renderebbe caotico il traffico in città, chiudendo una delle tre direttrici sud-nord, e soprattutto per il transito degli autobus.
- I lampioni presenti nel progetto non sono in armonia con il contesto in cui andranno ad essere inseriti
- . Il travertino e’ un materiale altamente poroso, che assorbe facilmente acqua piovana e liquidi, diventando ancora piu’ fragile.
- Noi pensiamo che piazza Duomo non debba essere ristrutturata, ma solo riqualificata, con un semplice maquillage, perché in tutto il mondo si tende al recupero dei centri storici, non al loro stravolgimento. Quindi subito via il parcheggio, curiamo ed abbelliamo il verde esistente, con regolari potature; rifacciamo i marciapedi sotto gli alberi; semplice scarificazione dell’asfalto della piazza con ritorno al basolato di pietra lavica con risistemazione della stessa; Posa in opera di lampioni coerenti con quelli esistenti sul corso Garibaldi; niente chiusure di strade; non scavare nella piazza se non prima si effettuino degli studi preliminari per non correre il rischio di avere una nuova piazza italia; quindi una riqualificazione che rispetti il luogo e la storia, e che sia in armonia con tutto ciò che la circonda.
- In ultimo ricordiamo a i Commissari le esigenze dei Portatori della Vara, che sono così riassunti:” A tal proposito basti ricordare l’annuale festa della Madonna della Consolazione, quando in questa piazza si riversano più di centomila persone. In particolare e riferendoci al momento delle “volate”, certamente i pavimenti dovranno essere previsti, oltre che non sdrucciolevoli, con una buona presa del piede, come non dovranno esserci, tra il Corso e la Piazza, dislivelli, le panchine dovranno essere posizionate in maniera da non intralciare l’entrata in corsa della Vara nella Piazza.”
In conclusione, questo Movimento Civico chiede un incontro con i Commissari Prefettizi per rappresentare loro tutto il dibattito di questi mesi che ha appassionato la città, in previsione della realizzazione di opere che modificano notevolmente il centro storico.
Auspichiamo che la cittadinanza sia coinvolta in un dibattito franco ed onesto sul destino della piazza e dei suoi storici alberi, prima che venga presa una decisione definitiva, ed in ogni caso questo Movimento percorrerà tutte le strade possibili affinchè lo scempio di una Piazza storica non sia perpetrato.
Il Presidente ed il Direttivo