Reggio, entro dicembre via ai lavori per piazza Duomo e il nuovo Corso Garibaldi ma c’è il rischio di perdere i fondi

Duomo1Il centro storico di Reggio Calabria cambierà volto e diventerà sempre più moderno grazie agli interventi previsti per la ristrutturazione e la riqualificazione di piazza Duomo e di tutto il Corso Garibaldi, che finalmente avrà l’aspetto di una vera e propria isola pedonale più di 10 anni dopo il divieto di transito ad automobili e bus. Del progetto di piazza Duomo abbiamo già parlato in quest’articolo con tutte le immagini e i dettagli. I lavori saranno realizzati dalla ditta “Siclari Agostino Costruzioni Generali S.r.l.” e dalla data di consegna ci vorranno 30 giorni per realizzazione della progettazione esecutiva e poi 16 mesi per l’ effettiva realizzazione dei lavori, per un importo complessivo di circa un milione e 500 mila euro.
Duomo 3I lavori per il Corso Garibaldi, invece, sono stati aggiudicati per un importo complessivo appena inferiore ai 4 milioni di euro e il tempo previsto per il completamento dell’opera è di 580 giorni, poco meno di un anno e mezzo. I lavori verranno realizzati da un “Raggruppamento Temporaneo di Imprese” tra la “Porta Antonio” e la “Siclari Agostino Costruzioni Generali S.r.l.” e prevedono esclusivamente l’esecuzione del progetto già fornito dal Comune. I lavori inizieranno entro dicembre e le opere saranno entrambe completate, verosimilmente, entro la fine del 2015.

IL NUOVO CORSO GARIBALDI - L’intervento complessivo è finanziato con fondi PISU e prevede la riqualificazione della pavimentazione e dei sottoservizi, tramite il ripristino di quella antica in pietra di Macellari esistente lungo i marciapiedi dell’arteria. Per la zona che originariamente era carrabile è previsto il rifacimento in pietra lavica, previo smantellamento dell’attuale manto stradale, preparazione del letto di posa in opera delle lastre nuove di pietra lavica segate e bocciardate sulla superficie.
Nuovo Corso GaribaldiSi provvederà, inoltre, al rifacimento di tutta la rete di regimentazione delle acque meteoriche. Relativamente alla ristrutturazione del cunicolo, dell’impiantistica e dei relativi servizi in esso contenuti si è ritenuto opportuno prevedere l’ampliamento del manufatto esistente da integrare con accorgimenti tecnici idonei al miglior utilizzo dello stesso. Si rimanda agli elaborati tecnici allegati al presente progetto. L’intervento, che ha ottenuto il parere favorevole da parte della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali e della Direzione Regionale BB.CC., prevede, in particolare, che venga conservata l’attuale dimensione del marciapiede e la realizzazione attraverso il riposizionamento delle pietre di  Macellari recuperate e l’eventuale integrazione, dove necessita, con la pietra proveniente dalla cava di Lazzaro che risulta afferente alla stessa formazione geologica della Pietra di Macellari; il livello stradale e del marciapiede sarà unico e al centro verrà posizionata la pietra lavica; sia nel caso di lastre di nuova produzione sia nel caso di lavorazione delle esistenti, si dedicherà particolare attenzione alla risagomatura della superficie con il preciso intento di privilegiare la conservazione del materiali per mantenere il più possibile l’originalità del manufatto; la cunetta di raccolta delle acque piovane sarà realizzata con la stessa pietra delle lastre sopra descritte, e saranno lavorate in modo da ottenere uguali caratteristiche cromatiche e materiche, così da mantenere l’omogeneità e la continuità con quella dello stesso tipo; in riferimento alla pavimentazione stradale saranno impiegate basole in pietra lavica le cui dimensioni e il disegno di posa rispecchieranno quelle originali, evitando eccessive distanza tra una basola e l’altra al fine di ridurre al minimo le fughe. Per quanto riguarda la scelta dei lampioni, a seguito dello studio illuminotecnico, all’uopo predisposto, è stato ridotto il numero degli stessi rispetto agli esistenti, più precisamente da 270 a 132 lampioni, i quali seguiranno gli allineamenti dei cordonali esistenti. I nuovi pali, la cui fornitura e posa non è prevista nell’appalto, avranno un’altezza complessiva di 7,50 mt., e la base sarà incassata sul cordonale al fine di limitare l’ingombro e pertanto la riduzione della superficie calpestabile. Il lampione in stile è stato progettato e realizzato da una ditta specializzata nel settore che lo ha donato all’Amministrazione, e che su indicazione della stessa, ripropone il lampione utilizzato nella Reggio dell’800. Tale scelta, che è stata approvata in Conferenza dei Servizi, è stata il frutto di uno studio illuminotecnico e di arredo urbano. Infatti, la nuova proposta consente sia di sostituire gli attuali lampioni con altri che presentano una base meno invasiva, sia di ridurne il numero, che di aumentare l’intervallo tra essi. Inoltre, la tipologia del corpo illuminate consentirà il risparmio energetico.  E’ stato previsto un percorso per non vedenti tattile finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche e nel pieno rispetto dei portatori di handicap.
Nuovo Corso Garibaldi Reggio CalabriaA completamento dell’intervento di riqualificazione del manto stradale saranno realizzate, con un ulteriore finanziamento PISU, opere di arredo urbano atte a valorizzare ulteriormente il Corso Garibaldi. Si prevede, infatti, la dotazione di attrezzare per completare gli spazi pubblici urbani dell’arteria attraverso manufatti fissi o mobili, funzionali, tenendo sempre presente che gli stessi devono essere inseriti in un’immagine coordinata della città. Il progetto è passato attraverso studi di fattibilità e ricerche sulle forme architettoniche e sui materiali atti a risolvere le problematiche legate al disegno degli spazi urbani e alla loro integrazione con la memoria storica dell’arteria. Infatti, tutti i manufatti (panchine, fioriere, gettacarte e dissuasori ecc..), previsti da progetto e destinati a trovare collocazione sul Corso Garibaldi, a completamento dell’attuale  istemazione urbanistica ed architettonica, sono elementi che migliorano sia formalmente che funzionalmente lo spazio urbano.

porto di reggio calabriaI FINANZIAMENTI E IL RISCHIO DI PERDERLI - Giova precisare come per entrambi i progetti si tratta di finanziamenti previsti dal Programma Integrato di sviluppo Urbano (P.I.S.U.) inserito nei fondi P.O.R. FESR  CALABRIA  2007-2013, per cui l’inizio dei lavori prima di dicembre è obbligato per evitare la perdita dei finanziamenti comunitari. Ai Commissari, quindi, il compito di avviare i cantieri entro due mesi: “noi siamo già pronti, potremmo iniziare domani” assicura ai microfoni di StrettoWeb l’ing. Francesco Megali della ditta Siclari. Certo che sarebbe davvero clamoroso se la città perdesse questi finanziamenti e la possibilità di rendere il suo centro storico più moderno e funzionale.

tapistapisSi badi bene (è giusto precisarlo) che questi soldi arrivano in città dalla Comunità Europea proprio in relazione a questi progetti di sviluppo urbano senza i quali questi stessi fondi non sarebbero indirizzati a Reggio Calabria ma verrebbero dirottati altrove. Assolutamente demagogico soltanto pensare che “si tratta di uno sperpero di denaro a fronte di altri problemi più urgenti“. Questi soldi esistono solo in relazione a questi progetti, l’Europa li prevede per questo tipo di sviluppo, sono precisi capitoli di spesa destinati all’ammodernamento dei centri urbani e per risolvere gli “altri problemi più urgenti” bisogna trovare altre soluzioni. E’ lo stesso discorso che ha animato il dibattito cittadino degli anni scorsi per tante altre opere pubbliche, il Tapis Roulant ad esempio o prima ancora il Lungomare. Opere realizzate con fondi non certo del Comune o degli enti locali, ma grazie a finanziamenti esterni che senza questi progetti mai sarebbero arrivati in città.