Reggio: domani al Planetario la XX “Giornata nazionale sull’inquinamento luminoso”

1Sabato 5 Ottobre si celebra, in tutta Italia, la XX Giornata dedicata al problema dell’Inquinamento Luminoso.

La “Giornata” viene indetta dal 1993 su iniziativa del Osservatorio astronomico Serafino Zani di Brescia con il patrocinio dell’Unione Astrofili Italiani, dell’International Union of Amateur Astronomers, dell’Associazione Amici dei Planetari, dell’Associazione Cielo Buio e dell’International Dark Sky Association.

La manifestazione diventa l’occasione per far conoscere a livello locale le iniziative, anche normative, che tentano di limitare l’inquinamento luminoso.

Si tratta di soluzioni tecniche che prevedono l’impiego di sistemi di illuminazione schermati verso l’alto, l’utilizzo nelle zone idonee di lampade al sodio a bassa pressione che comportano anche un notevole risparmio energetico e normative come quelle descritte nel disegno di legge n. 751 sull’inquinamento luminoso.

Nel corso della “Giornata” si svolgono iniziative di informazione, conferenze, serate astronomiche pubbliche in siti particolarmente adatti per l’osservazione del cielo notturno o nelle piazze dove vengono, per l’occasione, spente le luci.

In occasione della “Giornata” vengono anche fatti conoscere i “Parchi delle Stelle”, cioè le aree adatte per lo svolgimento di osservazioni astronomiche già poste sotto tutela ambientale in quanto comprese nei confini di parchi naturali e riserve.

La Sezione Calabria della Società Astronomica Italiana – Planetario Provinciale aderisce all’iniziativa che annualmente celebra all’interno del Parco Mirella Carbone dove è ubicato il Planetario Pythagoras.

Le collaborazioni di recente intraprese con il Comune di Reggio Calabria all’interno delle “Festività Mariane” e con l’Ente Parco d’Aspromonte con il progetto tra “Cielo e Terra: a scuola dalla Natura”, trovano ancora un ulteriore punto di incontro in questa iniziativa che inserisce, per la prima volta, le due Istituzioni tra quelle nazionali che aderiscono all’iniziativa.

A causa dell’inquinamento luminoso il Cielo, ormai, dalle Città non si osserva più nella sua bellezza per questo il nostro Comune spegnerà, simbolicamente, le luci per un tempo limitato, se le condizioni tecniche lo consentiranno, attorno all’area adiacente al Planetario.

Questo, oltre che la dimostrazione di una adesione piena all’iniziativa, consentirà al pubblico presente di ritrovare nel Cielo emozioni dimenticate che per fortuna all’interno del Parco d’Aspromonte si possono ancora ritrovare.

Il dottor Gianni Catanzaro, astronomo dell’Osservatorio Astrofisico di Catania, con la sua relazione spiegherà che l’inquinamento luminoso è un problema di tutti, non solo degli astronomi e degli appassionati di astronomia.

L’aumento della luminosità del cielo notturno, infatti, impedendo la visione delle stelle e degli altri corpi celesti, ci isola da quell’ambiente di cui noi e il nostro pianeta siamo parte, altera il nostro rapporto con l’ambiente dove viviamo: l’Universo.

La Via Lattea non è una semplice “distesa di stelle” ma è la nostra Casa nell’Universo, quell’isola di stelle di cui il Sole fa parte, nella quale abitiamo e che i nostri antenati percepivano ogni notte serena.

In un futuro non lontano una cappa lattiginosa potrebbe nascondere del tutto agli occhi dei nostri figli quella parte di Galassia in cui ci troviamo.

L’Unesco per tutelare il Cielo lo  ha dichiarato: Patrimonio dell’Umanità.

All’interno del programma stilato dal Planetario Pythagoras uno spazio è riservato uno spazio alle attività didattiche; Federico Zindato, allievo del Liceo Classico Tommaso Campanella. illustrerà il suo lavoro: “I cieli rubati d’Italia” con cui ha vinto il premio Schiaparelli nell’anno 2012.