Reggio Calabria, Movimento antimafia “Ammazzateci tutti”: “vicini a Lucio Dattola”

Ammazzateci tuttiCon profondo rammarico veniamo a conoscenza del vile atto intimidatorio procurato ai danni del Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria Dott. Lucio Dattola.” Ad affermarlo, in una nota congiunta, sono il coordinatore provinciale e la coordinatrice cittadina di Reggio Calabria del Movimento antimafia “Ammazzateci tuttiGiuseppe Abramo e Maria Luisa Rossello.
Proprio nella giornata precedente – ricordano i due giovani coordinatori reggini – presso i locali della stessa Camera di Commercio, i rappresentanti delle associazioni di categoria, degli enti pubblici più significativi e delle realtà associative dell’antimafia reggina, si sono riuniti, per discutere circa la sottoscrizione di un incoraggiante e stimolante protocollo a difesa dei diritti dei singoli e dell’intera collettività. L’obiettivo è quello di promuovere la legalità, attraverso la costituzione di una rete sistemica e duratura, ma soprattutto è quello di dare visibilità e premialità all’impresa legale, impresa quindi che non si sottrae al pagamento dei dovuti tributi, che non assume lavoratori in nero e  che non pone in essere condotte abusive. E’ necessario sensibilizzare le imprese per l’attivazione di percorsi contro l’elusione, l’evasione, offrendo assistenza imprenditoriale, legale e psicologica“.
L’idea progettuale che si vuole concretizzare, racchiude – incalzano i rappresentanti di Ammazzateci tutti – gli ingredienti perfetti per provare a dare finalmente un volto nuovo e pulito alla nostra tanto amata e tormentata Calabria. L’incendio dell’autovettura del Dott. Dattola testimonia – continua la nota - l’importanza e l’alta qualità del progetto che, di conseguenza, ha messo in allarme il panorama criminale della città. Esprimiamo pertanto profonda solidarietà e stretta vicinanza al Dott. Lucio Dattola, confermando la nostra volontà – concludono Abramo e Rossello – di voler proseguire nel progetto di speranza ed impegno civico di una ‘Rete per la legalità’”.