Reggio, auto rubata in diretta nel centro storico: le immagini del furto [VIDEO]

ImmagineL’infinità di telecamere installate in ogni angolo di strada non dà ormai scampo ai ladri di auto e affini. Attraverso l’analisi delle immagini riprese da una serie di impianti di videosorveglianza, posizionati non solo sul luogo del crimine ma anche nelle vie limitrofe, i Carabinieri hanno ricostruito in ogni dettaglio la procedura e l’originale tecnica utilizzata dagli autori di un furto d’auto avvenuto in pieno centro a Reggio Calabria, nella serata di un giorno dello scorso inverno. I tre ladri hanno seguito l’auto che intendevano rubare e non appena questa ha parcheggiato, hanno parcheggiato a loro volta la loro macchina nelle immediate vicinanze. Mentre due dei malviventi effettuavano un “sopralluogo” che si è esteso fino alle strade vicine, l’altro entrava facilmente nell’auto della vittima, senza tuttavia riuscire a farla partire.
Il ladro-scassinatore attendeva quindi i suoi complici dal rientro del loro giro di perlustrazione e, dopo uno scambio di opinioni decidevano di fare partire “a spinta” l’auto da rubare, pur trovandosi questa parcheggiata in salita: non hanno infatti esitato a usare la loro auto come “rimorchiatore al contrario” (con una tecnica evidentemente consolidata).
Per opportuna conoscenza: i ladri sono stati poi riconosciuti ed arresati dai Carabinieri di Reggio Calabria.
Il filmato è un estratto delle riprese di una delle telecamere utilizzate, ma consente di avere una visione perfetta delle fasi salienti del furto.

  1. Il ladro è già in opera da alcuni minuti dentro l’auto bianca sulla destra; riesce ad accendere il quadro (infatti i fari sono accesi), ma non riesce a farla partire.
  2. Decide quindi di uscire dall’auto e di attendere, guardandosi sempre intorno, il rientro dei complici dal loro giro di perlustrazione.
  3. Dopo aver effettuato un ulteriore giro, confabulano tra di loro e decidono l’insolita strategia da adottare, come si può vedere nel filmato, per poi dileguarsi con le due auto.