Reggina sull’orlo del baratro: non era colpa di Atzori? In realtà era stato l’unico a dire la verità…

Di MicheleLa Reggina è sull’orlo del baratro: in piena zona retrocessione dopo 11 partite di campionato con 6 sconfitte e appena 2 vittorie per un totale di 9 punti in classifica, la squadra vista ieri sera al Granillo contro il Pescara ha dimostrato che a preoccupare non deve essere tanto l’attuale posizione in graduatoria, che ancora conta molto poco in un campionato lungo ed equilibrato come quello di B. La partita di ieri sera è stata la più brutta dell’intera stagione, nonostante in molti avevano additato mister Atzori come unico responsabile dell’avvio sottotono.
CastoriPer l’amor di Dio, Castori è arrivato a Reggio 5 giorni fa e il k.o. di ieri sera non è certo colpa sua, ma analizzando la partita emergono alcune indicazioni che confermano quanto su StrettoWeb abbiamo scritto in tempi non sospetti, e cioè che l’esonero di Atzori è stato un errore, una scelta clamorosamente prematura a maggior ragione dopo che lo scorso anno a Dionigi furono concesse 31 partite prima dell’allontanamento, e due anni fa a Breda 21. La Reggina vista ieri sera non è stata in grado di costruire una sola azione da gioco e non ha tirato in porta neanche una volta per 75 minuti. Poi nel finale sono stati Dall’Oglio, De Rose e Gerardi gli unici a rendersi pericolosi, mentre i “pezzi da 90″ (Strasser e Di Michele su tutti) hanno continuato a deludere con l’ennesima partita da 4 in pagella. Castori ha stravolto il 3-4-2-1 con cui la squadra giocava quasi sempre da quasi 3 mesi, proponendo un 4-3-1-2 in cui molti giocatori sono stati posizionati fuori ruolo, a partire da Adejo terzino sinistro ma anche Strasser mediano o addirittura Falco fantasista dietro le punte. Inoltre abbiamo visto Cocco titolare nonostante ormai pare chiaro a tutti, ma lo dicono i numeri, che Gerardi non possa assolutamente essere messo in discussione. Il migliore in campo è stato di gran lunga Jacopo Dall’Oglio, un prodotto del vivaio amaranto che Atzori ha lanciato da titolare per la prima volta nell’infausta trasferta di Trapani e poi non ha mai più seduto in panchina. Dopotutto quello di riuscire a valorizzare i giovani tirandogli fuori il meglio è sempre stato uno dei principali meriti del tecnico di Collepardo, basti pensare alla coppia di centrocampo Viola-Rizzo che fece le fortune della Reggina di tre anni fa.
AtzoriLa realtà è che Atzori è stato l’unico a dire la verità: questa squadra non ha le carte in regola per poter ambire in alto, e probabilmente quella dell’anno scorso era davvero più forte. Benassi sta facendo rimpiangere Baiocco, in difesa c’è un Ipsa in più ma manca Ely, il centrocampo è orfano di elementi come Rizzato , lo stesso Rizzo a disposizione di Dionigi fino a gennaio un anno fa, e Barillà mentre Strasser e Rigoni sono una delusione clamorosa tanto che nel reparto chi gioca meglio di tutti sono De Rose e Dall’Oglio. In attacco si sente eccome la mancanza di uno come Alessio Campagnacci mentre Cocco non è assolutamente in grado di sostituire Comi. I vari Adejo, Colucci, Lucioni, Di Michele e Gerardi c’erano anche un anno fa, quando con quella che in realtà era una buona squadra (Pillon riuscì a salvarla con una media playoff, 17 punti in 11 partite!), Dionigi aveva fallito in toto dimostrando tutti i suoi limiti. Nonostante tutto, non fu esonerato per ben 31 partite, 31 settimane d’inferno con la squadra negli ultimi posti della classifica. Quella stessa pazienza che ha avuto il Pescara con Marino. Quella stessa pazienza che è mancata quest’anno al Sant’Agata con Atzori, che invece più di tutti l’avrebbe meritata.
CurvaSudE chiariamo una volta per tutte che Atzori sulla panchina della Reggina non tornerà. E’ andato via da signore, accettando la rescissione del contratto propostagli dal presidente Foti. Ha rinunciato ai soldi in segno di rispetto e affetto nei confronti della società, della tifoseria e della città. A libro paga, oltre a Castori, c’è invece ancora Dionigi che alla stessa richiesta di rescissione non ha mai risposto in modo positivo e continuerà ad essere pagato dalla Reggina fino a giugno. Intanto ieri sera la Curva Sud ha esposto uno striscione (vedi foto) che recita: “A testa alta te ne vai da questo scempio, mister Atzori ennesimo esempio“. Quella stessa Curva due settimane fa aveva intonato cori di affetto e vicinanza nei confronti del mister, unica espressione positiva della Reggina degli ultimi 7 anni. Con la speranza che questo “scempio” non porti proprio nella stagione del Centenario, dopo tante scelte più folli che azzardate da parte della società, a risultati così tanto fallimentari sul campo che per la prima volta dopo 19 stagioni i colori amaranto perdano anche una categoria prestigiosa e importante come la serie B…