Reggina-shock: il Presidente Foti si dimette insieme a tutto il CdA

lillo fotiIl Presidente della Reggina Lillo Foti, che guida la società dal 1986 e ricopre l’incarico di “Presidente” dal 1991, si è dimesso insieme a tutto il CdA della società di via delle Industrie, composto da Enzo Romeo e Pasquale Favasuli (il medico sociale, diventato vice-presidente dopo l’arresto di Gianni Remo nel corso dell’estate). La notizia, clamorosa e inattesa, è stata pubblicata stamani dalla Gazzetta del Sud. A inizio novembre, probabilmente la prossima settimana, si terrà una nuova assemblea dei soci che dovrà eleggere un nuovo CdA. Con ogni probabilità il Presidente sarà sempre Foti, che detiene il 70% delle azioni del club, ma non sono da escludere ulteriori sorprese: lo stesso Presidente, infatti, aveva lasciato immaginare che nell’aria ci fosse qualcosa con una battuta che in pochi hanno colto durante la conferenza stampa di presentazione di Castori, lunedì pomeriggio, dopo l’esonero di Atzori: “finché nella mia vita ci sarà qualcosa molto più importante di me, verso cui sarà indirizzato ogni mio sforzo, io farò tutto per il suo bene. Quel “qualcosa” è la Reggina, anche se non so ancora per quanto tempo sarà così…“.
foti regginaEvidentemente deluso, amareggiato per un avvio di stagione al di sotto delle aspettative proprio adesso che la società sta celebrando la stagione del suo Centenario,  il Presidente della storica promozione in serie A e poi delle 9 eccezionali stagioni della massima serie, negli ultimi anni ha certamente fatto di tutto per riportare la Reggina nell’olimpo del calcio, prima con la corazzata messa a disposizione di Novellino, poi con la semifinale playoff di Novara, poi ancora con la convinzione di avere allestito buone squadre e quindi il continuo esonero di allenatori (spesso affrettati, vedi Breda o anche pochi giorni fa Atzori) a cui sono state affibbiate le colpe dei risultati non eccellenti. Fatto sta che sicuramente in seno della società sono stati fatti molti errori, di cui su StrettoWeb abbiamo parlato a lungo negli ultimi tempi, ma ovviamente tutti in buona fede e la Reggina oggi si trova ancora in serie B, una categoria importante e prestigiosa che rappresenta un sogno irraggiungibile da molti anni per tante altre realtà più o meno vicine geograficamente a Reggio Calabria, ma altrettanto importanti (pensiamo a Messina, Cosenza, Catanzaro, Salerno, Perugia, Lecce, Foggia, Venezia).
fotiDa ben 19 stagioni la Reggina milita ininterrottamente tra serie A (9 campionati) e serie B (10 campionati, compreso quello in corso), ponendo la squadra amaranto così nella top-15 del calcio italiano degli ultimi 20 anni in cui anche grandi club blasonati come Napoli, Fiorentina, Sampdoria, Genoa ed Hellas Verona hanno “assaporato” la polvere dei campi di serie C e l’incubo del fallimento societario. Quello che ci auguriamo è che questa decisione, maturata nella giornata di giovedì 24 e quindi prima della sconfitta di venerdì sera al Granillo contro il Pescara, sia legata esclusivamente a questioni amministrative e burocratiche in seno alla società, e non vada in alcun modo ad intaccare quella che è una delle realtà più solide non solo del calcio del Sud Italia ma anche dell’intero tessuto economico della Regione Calabria. A meno che non ci siano all’orizzonte terze figure con grandi disponibilità economiche e con la stessa passione di Lillo Foti nei confronti di questi colori (di cui è sempre stato primo tifoso), a cui sarebbe giusto aprire le porte. Ma ci sono davvero?