Reggina, Gerardi è un amuleto: quando segna lui si vince sempre e la media-gol è impressionante

gerardiFederico Gerardi è il volto più bello della Reggina che è tornata a vincere ieri sera contro il forte Empoli ancora secondo in classifica: l’attaccante friulano ha trovato il 3° gol stagionale e ha ulteriormente incrementato una media-reti davvero significativa. Nonostante abbia giocato titolare soltanto 4 volte (le prime due con Bari e Lanciano, poi a Trapani e infine ieri sera), è il capocannoniere della squadra grazie alla doppietta contro la Juve Stabia e alla marcatura di ieri. Tre gol in due partite, le uniche due vittorie della Reggina in queste prime 9 gare di campionato. Ma Gerardi ha già 5 gol stagionali perchè di reti ne aveva fatte altre due nelle due gare di Coppa Italia contro Carpi e Crotone, entrambe vinte 1-0. Quindi 5 gol in 4 partite e 4 vittorie per la squadra. Una media gol, considerando i minuti in cui ha giocato (590 in 11 gare tra campionato e coppa), davvero impressionante: una rete ogni 117 minuti. Una media che significa più di 32 reti nell’arco complessivo di tutto il campionato (42 partite)!
Anche l’anno scorso Gerardi era stato protagonista di uno straordinario girone di ritorno con la Reggina dopo il suo arrivo a gennaio, nonostante soltanto in 8 occasioni Dionigi e Pillon l’avessero schierato da titolare preferendogli quasi sempre Comi. Con 17 presenze complessive (9 volte è subentrato dalla panchina), ha realizzato 5 gol tutti pesantissimi e importanti, in 5 partite che poi la squadra non ha mai perso: due vittorie importantissime (il 2-1 in casa col Padova e l’1-2 a Cittadella) e tre pareggi che avevano il valore di successo perchè arrivati in extremis, nei minuti di recupero, in 3 gare che sembravano ormai perse: Modena-Reggina 1-1, Livorno-Reggina 3-3 e Crotone-Reggina 2-2. Insomma, quando Gerardi segna la Reggina non perde mai e vince quasi sempre. Senza “quasi” se consideriamo solo questa stagione. Oltre ad essere un vero e proprio amuleto, si tratta si un bomber di razza, troppo sottovalutato un po’ da tutti eccezion fatta per la società che ha voluto puntare su di lui al punto da riscattarlo immediatamente dall’Udinese. Di gol ne avrebbe 4 anche in campionato se l’arbitro non gli avesse clamorosamente annullato quello regolarissimo di ieri, e come dimenticare l’incredibile traversa colpita nel secondo tempo dell’esordio in campionato, quel Reggina-Bari in cui il pallone proprio non ne voleva sapere di entrare. Fortissimo di testa, ieri ha dimostrato di essere anche un uomo d’area costruendosi da solo un gol difficilissimo, fortemente voluto, conquistato con tutta la grinta, il fisico e la convinzione possibile e immaginabile. E’ lui il bomber di questa squadra, quell’attaccante di cui tanto s’è parlato nelle ultime settimane. Ha ancora 25 anni, margini di miglioramento e tutte le qualità per sfondare.