Reggina, Atzori se ne va da signore: concordata la risoluzione del contratto, anche per il suo staff

Atzori

Atzori se ne va da signore. Una volta appresa dal presidente Foti la notizia dell’esonero, s’è accordato per la risoluzione del contratto, non solo per se ma anche per il suo staff. Il mister, così, rinuncia a una parte dell’ingaggio che avrebbe comunque potuto ricevere mese dopo mese fino a fine stagione nonostante l’allontanamento, e lo fa nell’esclusivo interesse della Reggina con un gesto di grande affetto nei confronti del Presidente che, invece, sta ancora pagando Dionigi e tutto il suo staff con cui aveva sottoscritto l’anno scorso un contratto biennale. E poco importa che Dionigi abbia palesato in ben 31 (!) partite tutti i suoi limiti con una squadra che poi con Pillon ha ottenuto la salvezza miracolosa grazie a una media playoff (17 punti nelle ultime 11 partite), e che invece Atzori sia stato esonerato dopo solo 10 giornate di campionato nonostante tante partite giocate bene ma sfortunatamente condizionate dagli episodi. Sì, poco importa, perché qui non stiamo parlando di bravura tecnica e tattica, di competenza alla guida della squadra e di risultati. Stiamo parlando di qualcosa di molto più importante, di valori personali e di gesti che vengono compiuti nell’esclusivo interesse della Reggina, esprimendo tutto il grande attaccamento del mister di Collepardo non solo nei confronti del Presidente Foti ma anche per la piazza, la città e la tifoseria. Un gesto nobile e d’altri tempi che fa onore ancora una volta ad Atzori, che pur di non gravare sul bilancio della società decide di rinunciare a dei soldi nonostante avrebbe potuto fare diversamente.
Non sono, quindi, 3 gli allenatori a libro paga della Reggina, ma due, entrambi fino a fine stagione: Dionigi (con tutto il suo staff) e Castori, che ha firmato un contratto fino a giugno e che porta con sè l’allenatore in seconda Davor Jozic e il preparatore atletico Carlo Pescosolido.