“O tutti o nessuno”: lo sciopero ed il corteo di “Leonia” e “Multiservizi” [FOTO]

1383127_409506242511508_143944305_nO tutti o nessuno”, e ancora “No alla privatizzazione”. Sono gli slogan e gli striscioni che hanno accompagnato lo sciopero e il corteo che questa mattina ha visto protagonisti, lungo il Corso Garibaldi, le maestranze di Leonia e Multiservizi, le due “miste” del comune di Reggio che presto chiuderanno i battenti ma sulle quali appare ancora incerto il futuro dei dipendenti.

Lavoratori che hanno sfilato in un corteo pacifico, in due blocchi separati e sotto gli striscioni delle due società: un corteo che è arrivato a piazza Italia  per un lungo sit-in sotto palazzo San Giorgio dove i manifestanti hanno esposto qualche slogan contro la Commissione Straordinaria e intonato qualche coro che ha invocato maggiore presenza al Presidente della Regione Scopelliti. Molti slogan a sostegno dei livelli occupazionali, della produttività, della famiglia.
20131029_102241Una manifestazione che ha visto solo qualche attimo di tensione quando, alcuni lavoratori, hanno cercato di forzare il cordone di Polizia per introdursi a palazzo San Giorgio nella speranza di essere ricevuti nell’aula consiliare dai commissari. Qualche momento di nervosismo ma nulla di più anche perché la Digos ha lavorato bene per assicurare ai lavoratori un incontro con la triade, tanto che verso mezzogiorno una corposa delegazione di dipendenti delle due società ha avuto il via libera per incontrare i tecnici comunali che stanno seguendo l’evolversi delle due vicende.

Leonia e Multiservizi, infatti, a seguito delle indagini della Magistratura che ne hanno certificato l’infiltrazione mafiosa nel socio privato, sono state messe in liquidazione: bandolo della matassa, adesso, resta quello, prioritario e relativo alla salvaguardia dei posti di lavoro, più di 300, che rischiano di andare in fumo in un tessuto economico e sociale altamente provato da crisi e disoccupazione.

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L’idea, per Multiservizi, è quella della costituzione di una società in house nella quale far transitare, dopo i tirocini formativi obbligatori, i dipendenti. Per la Leonia si ragiona sulla stessa lunghezza d’onda ma, la troppa lentezza burocratica e la mancanza di certezze sui tempi ha “spinto” dipendenti e sindacati alla giornata di sciopero odierno nella consapevolezza che battersi per un posto di lavoro resta un principio sacrosanto e legittimo, degno di una società che si può definire civile. Proprio per il futuro dei lavoratori Leonia la Commissione Straordinaria ha convocato per queste ore (dovrebbe prendere il via alle 17 e 30 a palazzo San Giorgio) un tavolo tecnico che possa scandire i tempi (sicuri) ed i passaggi programmati.