Motta San Giovanni (Rc), grave situazione di pericolo per la circolazione Sp che da Lazzaro conduce a Motta (FOTO)

images 4Denuncia sulla condizione della Sp che da Lazzaro condude a Motta San Giovanni, da parte di Vincenzo Crea:

Non è mai troppo tardi. Dopo anni di colpevole silenzio, il Sindaco del Comune di Motta SG, a seguito di segnalazione di questa Associazione informa attraverso gli Organi d’informazione la popolazione e chiede l’intervento del Presidente della Provincia per l’urgente messa in sicurezza di un tratto di strada provinciale che da Lazzaro conduce a Motta. Una richiesta tardiva ed inutile in quanto la Provincia di Reggio Calabria nella persona dell’Ing. Domenica Catalfamo Dirigente del Settore 13 Viabilità e Trasporti si è tempestivamente attivata a seguito di una nostra segnalazione, ha informato anche il Sindaco del Comune di Motta SG circa i provvedimenti da adottare.
Infatti lo scorso 16 ottobre con nota inviata a mezzo fax al Precitato Settore provinciale, al Comando provinciale Carabinieri di Reggio Calabria e per conoscenza al Sindaco del Comune di Motta SG , informavo:” Vi scrivo per segnalare due situazioni di grave pericolo per la circolazione stradale nel tratto di strada provinciale che da Lazzaro conduce a Motta SG, altezza km. 9+300 e km. 5+000 e si richiede un intervento di messa in sicurezza di estrema urgenza. Il tratto in questione è interessato da una serie di doppie curve, in una di queste posta all’altezza del km 3+900 direzione di marcia mare/monte si è verificato il cedimento della pavimentazione stradale e si è provveduto alla delimitazione dell’area stradale con un cordolo di cemento che ha ristretto la carreggiata dando origine ad una situazione di potenziale pericolo per la circolazione veicolare. Inoltre, l’insidia che perdura da oltre un anno è caratterizzata dalla imprevedibilità e dalla non visibilità del pericolo costituito dal cordolo di cemento, tra l’altro, non preventivamente segnalato. Si pone fortemente in evidenza che la sede stradale è in rilevato con altezza di circa tre metri al cui piede è localizzata un’area presumibilmente di proprietà privata.
Lo scorso 14 ottobre intorno alle ore 11,20 mentre mi recavo in Motta San Giovanni nel tentativo di evitare la collisione con altra autovettura mi sono trovato sul cordolo di cemento correndo il rischio di finire nell’area sottostante. Giunto presso il Comune di Motta SG rappresentavo l’accaduto a un funzionario dell’ufficio tecnico comunale, il quale riferiva che nel tratto di strada in questione la competenza è in capo all’Amministrazione provinciale alla quale più volte è stata segnalata la grave situazione di pericolo.
Un’altra condizione di potenziale pericolo per la circolazione stradale si rileva esattamente al Km 5+000, direzione di marcia mare/monte, in tale punto sembrerebbe che a causa di lavori per la posa in opera di cavi elettrici è franata una porzione di sede stradale posta anche in questo caso in curva, interessando il sottostante terreno di proprietà privata. Per cercare di colmare la voragine, senza riuscirci, è stato depositato del brecciolino. L’area è stata cautelata con del nastro segnaletico bianco/rosso recante la dicitura “cavi elettrici”, ma il pericolo non è stato preventivamente segnalato. In entrambi i casi il rischio per gli utenti del tratto stradale aumenta col buio per la mancanza di illuminazione pubblica e di segnali luminosi indicanti il pericolo.
Gli interventi di messa in sicurezza non sono più derogabili anche in considerazione che le prossime piogge potrebbero provocare ulteriori frane che aggraverebbero la condizione di pericolo.
E’ necessario far luce sulle responsabilità di coloro che hanno permesso il protrarsi dello stato di pericolo esponendo ad alto rischio l’incolumità pubblica e privata”””””.
A seguito di tale segnalazione il competente ufficio provinciale tempestivamente informava a mezzo fax del 18 ottobre 2013 la scrivente, il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria e il Sindaco del Comune di Motta SG chiarendo, tra l’altro, che la sistemazione del tratto al Km 3+900 rientra tra le opere da realizzare lungo la SP 21 (Inn Ss 106 –Motta SG) e inserite nel Piano annuale delle OO.PP 2012 approvato con deliberazione di C.P. n.48 del 29.6.2012. Per sopravvenute criticità finanziarie del bilancio 2012 non si è potuto procedere all’attuazione di alcuni interventi previsti nel Piano annuale OO.PP 2012 tra i quali rientravano i lavori in questione. Per la segnalazione di pericolo al Km 5+000, dovuto al cedimento della sede stradale a causa dei lavori realizzati dall’ ENEL per la posa di cavi elettrici, è stato già sollecitato alla stessa ENEL S.p.A. il ripristino dello stato dei luoghi e la messa in sicurezza del tratto Interessato. Personale del succitato Settore 13 contattava telefonicamente lo scrivente concordando un incontro in merito alla tematica. In conclusione essendo stato informato il Sindaco dal competente ufficio provinciale sugli interventi da eseguirsi, non appare opportuna la richiesta inoltrata dal Primo cittadino al Presidente della Provincia. Il Sindaco si dovrebbe preoccupare anche dei cedimenti del fondo stradale sulle strade comunali di sua competenza, al riguardo si richiama analoga situazione già segnalata da questa associazione riferita all’unica via d’accesso al rione Branca di Lazzaro.
Ringraziamo l’Ing. Domenica Catalfamo per la gentile e tempestiva comunicazione nonché per la sensibilità dimostrata e la disponibilità assicurata per la soluzione della tematica.

Vincenzo CREA
Referente unico dell’ANCADIC Onlus
Responsabile e coordinatore del territorio nazionale
Area di interesse tutela dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico
Responsabile del Comitato spontaneo Torrente Oliveto