Messina, sevizi sociali: aperto il confronto, per la CISL è necessaria una migliore organizzazione

logo_cisl-fpUna migliore organizzazione degli uffici per la gestione dei servizi sociali, nella sua interezza. E una programmazione razionale e mirata per un migliore utilizzo delle risorse.
In sintesi queste le principali richieste che la Cisl Fp, attraverso il segretario generale Calogero Emanuele, ha portato al tavolo dell’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’assessore alle Politiche Sociali, Mantineo.

Per il sindacato è indispensabile una programmazione mirata dei fondi del Piano di Adesione e Coesione. “Questa – spiega Emanuele - rappresenta sicuramente una opportunità per l’implementazione dei servizi per minori e anziani, ma anche per migliorare e ammodernare le strutture utilizzate per le attività sociali”.
La Cisl è convinta che le risorse del PAC, con i fondi integrativi del Piano di Zona, potranno dare la possibilità di riqualificare e ripensare l’intero sistema e quindi erogare servizi di qualità, mantenere l’attuale forza lavoro che certamente va rimotivata e riqualificata, ma soprattutto aprire la strada a nuovi servizi e nuovi spazi rispondenti alle reali esigenze dell’utenza e della collettività.
“Siamo convinti – sostiene il segretario della Cisl Fp – che questi debbano essere gli elementi che dovranno guidare la predisposizione dei nuovi bandi, dai quali ci aspettiamo maggiore capacità di innovare e sperimentare nuovi servizi e richiedere più trasparenza e credibilità per chi gestirà i servizi”.

Al termine della riunione sono stati calendarizzati una serie di ulteriori incontri che con i dirigenti dei dipartimenti interessati, per ripensare l’organizzazione interna e il sistema della comunicazione, i sistemi di gestione, ma soprattutto capire quante e quale risorse vengono utilizzate per i servizi sociali e valutare se i servizi erogati ma anche la forza lavoro impegnata sono rispondenti alle esigenze della collettività.
“Dovrà essere quella – conclude Emanuele – l’occasione per entrare nel merito di ciascun servizio, dai Cag agli asili sino all’assistenza anziani, dove purtroppo ancora oggi si sconta il ritardo dei pagamenti delle fatture e quindi nell’erogazione degli stipendi ai lavoratori che hanno comunque espletato regolarmente il servizio”.