Messina, seduta itinerante della IV circoscrizione per il rilancio del mercato Muricello

20131023_163612A volte basta poco, e anche un semplice tavolo da lavoro di un macellaio e qualche sedia possono essere utili ad un consiglio di quartiere. E’ il caso della riunione della IV circoscrizione che si è svolta questo pomeriggio presso il mercato Muricello, e che ha visto la presenza, oltre che dei consiglieri di circoscrizione e del loro presidente, anche di tre assessori, Patrizia Panarello, Gaetano Cacciola e Filippo Cucinotta.

Il Sindaco Renato Accorinti non ha partecipato perché impegnato a Firenze al convegno dell’Anci.

Il presidente della IV circoscrizione, Francesco Palano Quero spiega che questo incontro “itinerante” serve prima di tutto a rendersi davvero conto della situazione del mercato, che, con i suoi oltre 500 mq potrebbe essere oggetto di una diversificazione commerciale che lo renderebbe fruibile ad un gran numero di cittadini. In effetti la struttura si presta bene all’uso che intendono proporre, ha un’entrata sulla via Garibaldi e un’altra nella parte posteriore, e si trova in una zona centrale. Ma è semplicistico pensare che il “rilancio” del mercato sia attuabile in poco tempo; occorrono lavori di ristrutturazione che ne rendano agibile la parte adesso chiusa al pubblico e quella soprastante, ma le premesse sono buone.

Prima di tutto il metodo del confronto: tanto sbandierato dal presidente del IV quartiere che riesce a riunire intorno al tavolo da macellaio, appunto, tutte o quasi le parti chiamate in causa. Patrizia Panarello dunque, che prende la parola per ribadire la propria disponibilità non solo alla supervisione dei progetti ma anche ad impegnare parte dei capitali di spesa per ottenere i fondi necessari.

L’assessore con delega ai mercati si dice sorpresa di questa sinergia che ritiene vincente: “se tutti lavorassero in questo modo, a Messina molti problemi sarebbero già risolti”.

Anche l’assessore Gaetano Cacciola esprime la volontà di collegare la proposta generale a quello che riguarda il suo assessorato e sottolinea come sia importante, oltre alla creazione di parcheggi, anche ripristinare e rendere fruibile il servizio pubblico, affinché sia limitata la necessità dei posti auto.

Ma, in un contesto come quello creato dai componenti della IV circoscrizione è inevitabile, ed aggiungiamo  giusto, che prendano la parola i cittadini in disaccordo con le proposte promosse. E’ il caso del coordinatore dell’A.C.C.I.R. (Associazione Cattolica Culturale Italiana Radioperatori) che ha sede proprio nei locali prospicienti la via Garibaldi, all’interno quindi del mercato Muricello.

Il discorso non sottintendeva alcuna nota polemica, ma solo l’amara considerazione che chi non ha mai voluto pubblicità e non ha mai sventolato, neanche negli anni passati, alcuna bandiera politica, adesso debba registrare la disattenzione verso la propria attività. “ Da ventitré anni siamo radicati in questa città, il nostro sistema radio ha permesso i contatti durante l’alluvione di Giampilieri; inoltre svolgiamo attività con ragazzi disabili e collaboriamo insieme al Tribunale dei Minori per il reinserimento dei giovani. Non amiamo la pubblicità e non abbiamo scelto noi questo posto, chiediamo che ci veniate incontro, noi preferiremmo restare”.

L’intervento di chi rappresenta l’ACCIR testimonia una volta in più la predisposizione al dialogo avviata da questa nuova amministrazione, ma Palano Quero vuole comunque sottolineare che la proposta è stata letta e fa menzione di spazi da dedicare ad attività socio culturali. “Nessuno butta fuori nessuno. Altrimenti torniamo all’Amministrazione Buzzanca o Genovese”.

Anche l’assessore Cucinotta, con delega alla protezione civile, interviene affermando che, per lui, questo è un momento conoscitivo, e manifesta l’intenzione di minimizzare i disagi.

Insomma, così come ribadito da altri cittadini nel corso della riunione, sospesa alcuni minuti per permettere un giro di perlustrazione ai presenti, le potenzialità del luogo sono enormi: da sito per locali notturni, feste o manifestazioni e mostre d’artigianato le idee non mancano e neanche la disponibilità di chi dovrà intervenire.