Messina: parte venerdì il programma degli appuntamenti “Un Museo, una identità”

foto67Di Graziella Maccarrone- Anche quest’anno Messina è presente nel programma che la Fidam (Federazione Italiana degli Amici dei Musei) di Firenze ha stilato per la X Giornata Nazionale degli Amici dei Musei dal titolo “Un Museo, una identità”. Venerdì 4, alle ore 10.30, nella chiesa di San Giovanni di Malta, prenderà il via il primo dei tre appuntamenti proposti dall’Associazione Amici del Museo di Messina, con la presentazione del volume di Marco Grassi “San Placido della storia e nella pittura messinese”, edito dalla Edas. All’incontro interverranno, oltre all’autore e al presidente degli Amici del Museo, Franz Riccobono; il Nunzio Apostolico S.E. Rev.ma Mons. Santo Rocco Gangemi, Arcivescovo titolare di Umbriatico; il prof. Angelo Sindoni, docente di Storia Moderna all’Ateneo di Messina, e lo studioso Alessandro Fumia. Sabato 5, sempre alle ore 10.30, al Museo Regionale Interdisciplinare “Maria Accascina” di viale della Libertà, nel corso di una tavola rotonda, si affronterà il tema: “Il nuovo Museo Regionale e le presenze museali nel territorio provinciale”.

Relatori saranno l’assessore comunale alla cultura, Sergio Todesco; il direttore reggente del Museo, Caterina Di Giacomo; e il presidente degli Amici del Museo, Franz Riccobono. Seguirà un dibattito su esperienze e proposte museali, con gli interventi di Mario Sarica, su “Il Museo di Musica e Cultura Popolare dei Peloritani di Gesso”; Antonio Galeano, su “Il Museo Archeologico Santi Furnari di Tripi”; Micaela Stagno d’Alcontres, su “Per un Museo della Città di Messina a Castel Gonzaga”; Antonello Pettignano, su “I Musei di San Marco d’Alunzio e San Salvatore di Fitalia” e Gioacchino Gazzara, su “Il Museo del Tesoro del Duomo”. I lavori saranno moderati da Marco Grassi, segretario dell’Associazione Amici del Museo di Messina. Domenica 6, grazie alla disponibilità del Distaccamento della Marina Militare, il programma degli appuntamenti si concluderà con la visita alle ore 11 al Castello del SS. Salvatore ed alla mostra “Miti e Correnti dello Stretto nelle incisioni tra il XVI e il XIX secolo”, curata dalla stessa associazione da sempre al servizio della città e del territorio provinciale per la valorizzazione e la promozione del patrimonio museale e dell’intero “giacimento” storico, culturale ed etno-antropologico.