Messina, Oteri: “via le cattive abitudini, subito raccolta differenziata al Villaggio Santo”

consigliere della III circoscrizione, Cosimo OteriIl consigliere della III° Circoscrizione, Cosimo Oteri (Pdl) ha inviato una nota all’attenzione del Sindaco, Renato Accorinti, dell’assessore all’ambiente Daniele Ialacqua, del presidente della III° Circoscrizione, Natale Cucè, e del commissario straordinario di Messinambiente Armando Di Maria, per proporre di realizzare la raccolta differenziata dei rifiuti nel Villaggio Santo.

Potrebbe anche essere pura utopia – scrive Oterinella città di Messina, ma i residenti di via comunale Santo non aspettano altro, via i cassonetti e procediamo con la raccolta differenziata porta a porta. Con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini residenti nel rione alla raccolta differenziata sarebbe il caso che la Messinambiente in sinergia con l’ amministrazione comunale valutasse la possibilità di effettuare finalmente la raccolta differenziata porta a porta, come già succede in altri quartieri di Messina e nella maggior parte delle metropoli italiane”.

Per evitare disagi dovuti ai cattivi odori o ingolfamenti nella gestione, – prosegue il consigliere della III° Circoscrizione - la società dovrebbe valutare inizialmente in via sperimentale, la possibilità di essere presente più volte a settimana nella zona e provvedere precedentemente alla consegna dei sacchetti nella zona interessata. Inoltre è importante lo spostamento di quei cassonetti che intralciano il traffico veicolare e pedonale, soprattutto nei momenti di crisi interne alla società in questione con scioperi che fermano la raccolta per parecchi giorni”.

La proposta di Oteri è di sfruttare inizialmente l’area abbastanza vasta dello slargo Minutoli per creare una vera e propria isola ecologica eliminando di fatto i cassonetti dalla trafficata arteria stradale di via comunale Santo (tra l’ altro in questo momento la zona in questione risulta essere una piccola discarica abusiva con presenti oltre l’immondizia anche suppellettili e resti di auto distrutte)”.

“E’ arrivato il momento – conclude Oteridi mettersi al passo con i tempi, abbandonando le vecchie abitudini”.