Messina, ordinanza tir: l’Orsa dichiara lo stato di agitazione. Preoccupazione per la potenziale perdita di posti di lavoro

messina marittimaCome reso noto in questi giorni, l’Ordinanza Comunale n° 488 del 21 ottobre 2013, a firma dell’ingegner Mario Pizzino, dirigente del Dipartimento Comunale alla Mobilità Urbana e Viabilità, sancisce la nuova regolamentazione della circolazione dei mezzi pesanti in città, limitando il loro passaggio all’approdo di Tremestieri ed evitando così il transito all’interno del centro storico. I tir quindi non dovranno più usufruire del porto di Messina Marittima. L’Orsa però disapprova tali provvedimenti in quanto una delle conseguenze immediate sarebbe la perdita di molti posti di lavoro. Limitando il passaggio solo al porto di Tremestieri, infatti, Bluferries dovrebbe impiegare una sola nave per coprire le 6 traversate verso tale approdo, e le altre unitàche operano a Messina Marittima, risulterebbero, a questo punto, superflue. Tale cambiamento provocherebbe la perdita di circa 70 posti di lavoro, tra addetti alle pulizie, piazzalisti e biglietterie.

 Il Segretario Nazionale ORSA Antonino D’Orazio, quello Regionale Mariano Massaro e  il Delegato Regionale Michele Barresi esprimono tutto il loro disagio tramite una nota. I rappresentanti del sindacato sottolineano come l’amministrazione comunale stia portando avanti il blocco totale dei mezzi gommati nel porto di Messina Marittima, nonostante i ripetuti allarmi che l’Orsa aveva lanciato in merito alle conseguenze negative del provvedimento.

“Con lettera del 14 ottobre 2013 – si legge nella nota –  questa O.S.  ha avuto modo di dettagliare il rischio di interruzione della continuità territoriale e di notevole compressione dei livelli occupazionali a seguito dell’Ordinanza in indirizzo, successivi accordi con il vettore pubblico di traghettamento prevedevano deroghe nei confronti di Bluferries fino al completamento del porto di Tremestieri che consentirebbe di dirottare i TIR fuori dal centro cittadino senza compromettere il diritto alla continuità territoriale e l’occupazione dei lavoratori impiegati nel servizio di traghettamento che fra diretto e indotto si aggira intorno alle 130 unità.”

L’Orsa fa notare ancora come, a differenza do Caronte & Tourist che detiene quasi il monopolio del trasporto di automobili passando per la Rada S. Francesco, ed effettua anche la maggioranza delle corse verso Tremestieri, Bluferries cura solo 6 corse verso l’approdo sud. Sei navi, che, con la nuova ordinanza, si ridurrebbero notevolmente. L’Orsa asserisce inoltre che tale servizio sarebbe economicamente insostenibile e che alcuni lavoratori, in vista delle nuove norme, sono già stati avvisati di possibili licenziamenti a causa delle riduzione obbligata del servizio.

Secondo il sindacato l’amministrazione comunale dovrebbe concentrare gli sforzi nel completamento del porto di Tremestieri. L’Orsa si augura che il sindaco Accorinti intervenga al più presto per trovare una vera soluzione al problema e dichiara attivo lo stato di agitazione di tutto il personale.