Messina: ordinanza anti-Tir “pasticciata e inadeguata”. Il Comitato la Nostra Città organizza un sit-in per chiedere l’intervento del Prefetto

rada s.francescoDopo le perplessità esternate dal segretario generale della Cisl Funzione Pubblica, Calogero Emanuele, che ha evidenziato le difficoltà a cui andrebbe incontro il Corpo dei Vigili Urbani (in conclamata emergenza di personale) con la nuova ordinanza sul passaggio dei mezzi pesanti in città, puntuale giunge il dissenso del Comitato La Nostra Città, che da anni si impegna per tenere accesi i riflettori sul passaggio dei Tir nelle strade cittadine.

“Lo scorso 21 ottobre l’amministrazione comunale ha esitato un’ordinanza con la quale si vieta il traffico dei tir nel centro urbano di Messina. Con il medesimo atto – si legge nel comunicato - mentre per un verso si revocavano tutti i precedenti provvedimenti, dall’altro si delegava il Dipartimento Mobilità e Viabilità a introdurre alcune deroghe che, di fatto, continueranno a consentire il transito dei mezzi pesanti nel centro abitato”.

Pasticciata, poco coerente e inadeguata. Il Comitato critica nettamente la strategia messa in atto con l’ordinanza numero 488 del 21 ottobre: “inadeguata anche soltanto a mitigare il transito quotidiano dentro la Città degli oltre tremila mezzi pesanti da e per la Calabria. I presunti controlli, posti al centro della strategia, sappiamo bene che diventeranno con il passare dei giorni, per vari motivi, aleatori e,quindi,inefficaci. Così come altrettanto incerta rimane la data prevista per il completamento e l’utilizzo del secondo molo a Tremestieri. Un’opera che si trascina, non a caso, da ben dodici anni”.tirme

Lo sciagurato rinnovo, ancora per l’ennesima volta, della concessione per gli approdi nella Rada S.Francesco costituisce l’ennesimo cedimento ad un servizio privato, dominante, di traghettamento. Un cedimento in danno dell’intera collettività, a causa della localizzazione degli approdi nel viale della Libertà, e in danno delle altre società concorrenti che subiscono la marginalizzazione e la evidente penalizzazione dovuta ai punti di approdo della loro flotta”.

“In questo disordinato imbroglio si innesta la scandalosa gestione dell’ecopass. La pubblica amministrazione si trova infatti nell’assurda condizione di non potere controllare né i reali incassi (in pratica non sempre viene chiesto a tutti gli utenti il ticket) né i regolari trasferimenti delle somme dovute”.

Il Comitato La Nostra Città si rivolge al Prefetto, Stefano Trotta, “affinché eserciti le prerogative di competenza di rappresentante del Governo”. Intanto, giovedì 31 ottobre alle ore 10:30, è stato indetto un Sit-in nei pressi del palazzo del Governo per sollecitare l’intervento del Prefetto.