Messina, ordinanza “anti-Tir”: fioccano le multe per i trasgressori. Ma siamo ancora a metà dell’opera

rada s.francescoL’ordinanza “anti-Tir” entrata in vigore da appena 24 ore, come detto in precedenza (vedi articolo qui), è efficace solo a metà.

Il divieto di transito per i giganti dell’asfalto, per il momento, è previsto solo in uscita da Messina. In altre parole tutti quei Tir che provengono dalla tangenziale per imbarcarsi verso la Calabria dovranno rispettare l’obbligo di utilizzare l’approdo di Tremestieri. Per regolamentare il traffico sono stati installati dei cartelli lungo la tangenziale, di fronte al “Serpentone” di viale della Libertà e nel piazzale Campo delle Vettovaglie della Stazione Marittima, che indicano l’obbligo di uscita allo svincolo di Tremestieri.

Dalla mezzanotte di oggi il traffico pesante è pattugliato dal corpo della Polizia Municipale (con presidio permanente 24 ore su 24) che già in queste ore ha elevato diverse contravvenzioni. Difatti, stamani oltre una decina di Tir, che malgrado le nuove direttive dell’amministrazione e in barba alla nuova segnaletica sono usciti dai vari svincoli della tangenziale per dirigersi negli imbarchi del centro cittadino, sono stati multati dai vigili urbani (la sanzione è di € 84) anche se in realtà hanno potuto imbarcarsi regolarmente senza dover tornare indietro.

Purtroppo, “l’efficacia a metà” dell’ordinanza non riguarda il traffico in senso opposto. Ovvero lo sbarco nella città dello stretto. Per gli sbarchi provenienti dalla costa Calabra si dovrà ancora attendere che venga installata la stessa segnaletica a Villa S.Giovanni. Il Sindaco di Villa, Rocco La Valle, già in sinergia con Accorinti, lavorerà nei prossimi giorni insieme al primo cittadino di Messina per mettere a punto i dettagli necessari.

Quando anche lo sbarco in città dei Tir sarà trasferito in direzione Tremestieri si potrà verificare l’effettiva applicabilità dell’ordinanza, che dovrà comunque fare i conti con delle carenze strutturali in quanto l’approdo della zona sud della città è attualmente fruibile solo per un’invasatura che può garantire 35 corse al giorno. Ecco dunque che scatta la “variante congestione”: se i tempi di attesa all’imbarco dovessero essere superiori a 60 minuti, previa autorizzazione del corpo di Polizia Municipale, i mezzi potranno essere indirizzati verso gli atri approdi cittadini (Rada S.Francesco, Stazione Marittima).

Finché non saranno completati i lavori riguardanti la seconda invasatura del porto di Tremestieri (previsti entro fine anno) Messina dovrà accontentarsi di una riduzione del traffico dei Tir, che seppur non soddisfacente, rappresenta un risultato positivo e significativo.

La volontà di cambiare rotta c’è. E se sarà violata da qualche autotrasportatore “distratto” o “indisciplinato” quanto meno genererà un incasso (che di questi tempi non guasta) per le casse del Comune.