Messina, Oceano (Cgil) attacca l’assessore Panarello: “non era mai accaduto che nelle scuole mancassero mensa scolastica e trasporto alunni”

oceanoIl segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano,  interviene con una nota sul mancato avvio del servizio di refezione scolastica ricostruendo il confronto con l’assessore al ramo, Patrizia Panarello, e gli impegni assunti dall’amministrazione comunale al tavolo di trattativa.

“Stamattina abbiamo letto la dichiarazione stampa – dichiara Oceanodell’Assessore Panarello che per l’ennesima volta, all’indomani di un incontro con i sindacati, fornisce ricostruzioni contraddittorie, parziali e inesatte che ci obbligano a una precisazione. Nonostante i frequenti ritardi nell’avvio dei servizi, non era mai accaduto infatti che nelle scuole messinesi mancassero mensa scolastica e trasporto alunni, e che non ci fosse alcuna certezza sul se e sul quando gli stessi sarebbero stati avviati. Non era accaduto durante le gestioni commissariali – nonostante l’assenza di bilanci – non era accaduto neppure con le amministrazioni di centro destra”.

“Nel merito delle dichiarazioni non possiamo tacere le contraddizioni e il tentativo di negare l’evidenza dei fatti. Andiamo con ordine: l’Assessore Panarello ha ripetutamente affermato che le risorse disponibili erano insufficienti per assicurare lapanarello continuità del servizio anzi, per la precisione, nei suoi comunicati ufficiali alla stampa, ha ripetutamente indicato le somme disponibili, 120 mila euro. Fatto talmente vero che nel verbale sottoscritto al termine dell’incontro del 2 ottobre scorso al quale oltre all’Assessore Panarello e alla Cgil era presente anche il sindaco, ha indicato come una delle “giustificazioni” al mancato avvio del servizio di mensa l’insufficienza delle risorse. Testualmente: “Nelle more l’Amministrazione si impegna a verificare l’ipotesi di assicurare la continuità del servizio (di mensa, ndr) previo reperimento delle risorse mancanti”.

Anche l’affermazione che non è possibile spendere le risorse (disponibili) per assenza di approvazione del bilancio è palesemente falsa: il bilancio del Comune di Messina non è stato approvato e questo è vero per tutte le attività dell’Ente,

eppure altri assessorati hanno assicurato la continuità dei servizi. Basti citare i servizi sociali o addirittura l’attivazione di nuove attività non precedentemente finanziate dai bilanci degli anni precedenti. Ma persino l’Assessore Panarello sa che pur in assenza di Bilancio è possibile assicurare la continuità del servizio, tanto da essersi impegnata nell’incontro prima citato ad assicurarne la continuità, come risulta nel verbale : “…e procedere, in caso positivo, a trattativa privata per il periodo fino al 31/12/2013.”

A noi sembra che tutto questo dire e contraddire serva solo a giustificare una pervicace quanto incomprensibile volontà di non avviare il servizio di mensa, oppure la incapacità di individuare percorsi e soluzioni che diano risposte concrete ai bambini, alle famiglie e alle scuole. Si continua infatti ad affermare che il problema della mensa scolastica non è un problema di soldi e a rimangiarsi al tempo stesso l’impegno ad assicurare la continuità del servizio procedendo a trattativa privata – come avvenuto per i servizi sociali -, smentendo, così, quanto affermato in precedenza e, soprattutto, sottoscritto nel verbale dell’incontro del 2 ottobre scorso”.

L’Assessore Panarello tenta poi di scaricare sui dirigenti scolastici responsabilità e compiti propri e dell’Amministrazione “invitandoli” a “provvedere in attesa della gara d’appalto per evitare che i bambini restino sprovvisti di mensa ”. Anche l’affermazione che “sarà il Comune a coprire le previste compartecipazioni”, in assenza di un provvedimento formale, chemensa-scolastica finora non è stato adottato, ma neppure indicato, appare una delle classiche promesse della politica che non saranno mantenute”.

“Ci duole poi constatare che l’assessore Panarello non riesce a spendere nemmeno una parola per i 106 addetti della mensa che, a causa di queste scelte, saranno licenziati e perderanno il lavoro”.

Se l’Amministrazione non modificherà le proprie decisioni – prosegue il segretario generale della Cgil, Oceano – ci troveremo quindi con 106 persone che perdono il lavoro, con una ulteriore emergenza sociale che andrà ad affiancarsi a quella dei bambini senza mensa e a quella delle famiglie e delle scuole lasciate sole ad arrangiarsi, in una condizione che non sarà uguale per tutti ma verrà ovviamente condizionata dalle condizioni economiche di ogni famiglia, con una sostanziale impossibilità a garantire il tempo prolungato”.

Cgil insieme alla Filcams e alla Flc - conclude Oceanocontinueranno nell’azione di denuncia pubblica e con la mobilitazione dei lavoratori, delle scuole, delle famiglie. Fin quando non ripartirà la mensa scolastica, perché in gioco ci sono le condizioni delle persone, il futuro dei nostri figli, non il giudizio su questa o su un’altra Amministrazione”.