Messina: la solidarietà di Rifondazione ai lavoratori della Te.Se.O.S.

MESSINAIl Circolo “Peppino Impastato” – Rifondazione comunista di Messina, esprime solidarietà nei confronti dei lavoratori della cooperativa Te.Se.O.S., senza stipendio da nove mesi. I lavoratori della cooperativa, che fanno sostanzialmente capo all’ASP 5, sono ufficialmente “in esubero”. Ecco la nota di Rifondazione comunista Messina:

Siamo stati con i nostri militanti dai lavoratori della Te.Se.O.S. che da giorni occupano la sede della SSR-Società Servizi Riabilitativi. Abbiamo, da subito, notato nei loro volti e nei loro sguardi un senso di fierezza e determinazione necessaria per portare a termine questa lotta, simbolo degli effetti della dismissione del servizio pubblico a favore di quello privato. Infatti la coop. Te.Se.O.S. è una delle tre cooperative che stanno in quel 51% detenuto dall’ASP 5 tramite la partecipata SSR e che sta per essere messo all’”asta” da una base di partenza di 500.000 €

I 26 lavoratori, che non percepiscono lo stipendio da nove mesi, si sono ritrovati in mezzo alla strada con la motivazione ufficiale dell’esubero, solo una “coincidenza” che i lavoratori in questione appartengano  alla FLAICA – CUB, che li sta seguendo in questa vertenza, come era una coincidenza che i licenziati FIAT facessero parte della FIOM.  Stanchi di non avere nessuna risposta sul loro futuro occupazionale hanno deciso dignitosamente di radicalizzare la protesta con l’occupazione spostando i riflettori della politica e della città. Spropositata, a nostro avviso, la reazione repressiva messa in campo. Subito sono stati denunciati. Riteniamo che questo sia, da parte dei “poteri dell’ordine”,  sintomo di arroganza e insensibilità ai problemi sociali che attanagliano questa città, perché ormai abituati all’innalzamento dei muri della forza piuttosto che alla capacità di ascoltare chi alza la testa e reclama semplicemente un diritto, cioè la sicurezza del proprio futuro, che non ha nulla a che vedere con la sicurezza dei poteri forti imposta coi manganelli e le denunce. Chiare infatti le loro rivendicazioni cioè la revoca immediata dei licenziamenti, il pagamento delle spettanze arretrate,  e garanzie sul futuro occupazionale, fino ad ora messa a repentaglio in quanto non è prevista nessuna clausola sociale che garantirebbe una loro riassunzione nella “nuova” società.

Come circolo “Peppino Impastato” – Rifondazione Comunista Messina appoggiamo queste richieste e ribadiamo che il servizio deve rimanere pubblico e garantito per tutti, perché la riabilitazione dei disabili e il settore sanitario in generale devono essere estranei alle logiche di profitto e di mercato.