Messina, la lettera aperta di Picciolo (DRS): “Vince ancora la cultura del nulla fare per non sbagliare”

GiuseppePicciolo-300x199L’onorevole Giuseppe Picciolo dei Democratici Riformisti per la Sicilia, scrive una lettera aperta per Messina, dove, sostiene, “Vince ancora la cultura del nulla fare per non sbagliare“. Ecco il testo integrale:

La città del non fare! E’ proprio così. A Messina, in riva al magico stretto, sarà colpa dello scirocco, sarà colpa del sole agostano, ma la politica del non far nulla per non sbagliare vince sempre.

E sarà proprio per questo che anche chi avrebbe voglia, probabilmente pure sbagliando, di proporre qualcosa che possa scardinare un sistema di apatia generalizzata, ad un certo punto si arrende. E torna ad essere preda dello scirocco o della canicola agostana.

Esempi! Tanti, troppi, tutti! Gli ultimi: zona falcata, casa dello studente ed ospedale Piemonte.

Tre temi caldi che vedono contrapporsi tesi differenti, contrastanti e inconciliabili . Ed è proprio l’inconciliabilità che rende il dibattito “pernicioso” per tentare di trovare una soluzione unitaria e condivisibile. Non si può, ad esempio, dapprima battersi per salvare il vecchio ed amato ospedale Piemonte, creando una sua vocazione ostetrico-ginecologica-pediatrica innovativa in Sicilia e poi pretendere di mantenere la stessa struttura neonatale al Papardo. O pensare di affidare il Piemonte alla “derelitta ” Asp o di crearvi il polo emergenziale cittadino , quello sì a tre chilometri dal Policlinico, privo di tutti quei reparti che debbono fare da corollario al sistema Emergenza-Urgenza.

Nessuno si lamenti poi se a furia di escludere le proposte di riconversione il vecchio Nosocomio non venga ridotto ad un Pta od ad una Rsa o peggio ad un secondo Margherita (chiuso per giunta). Anche lì, per quest’ultima struttura, quante proposte, buone idee che negli anni si sono infrante sugli scogli della teoria ” nulla fare per non sbagliare”  che ispira questa mia breve riflessione.

E lo stesso per la zona falcata dove vedrete i contrasti su chi, come e perché dovrà gestire la riqualificazione tanto auspicata, prevarranno sulla possibilità di rilancio di un’area di interesse internazionale allungando a dismisura tempi e modalità.

Ed il secondo polo giudiziario: tranquilli, perderemo le somme ministeriali discutendo.

Ed i magistrati e con loro i giovani studenti universitari aspetteranno Godot ancora per qualche tempo. Magari attendendo un provvidenziale intervento di un mecenate che decida di donare a Messina una nuova casa dello studente questa volta in regola con le norme antisismiche per le sopraelevazioni. Ma allora mi domando: sono divenuto di colpo pessimista cosmico e forse sarebbe giusto nella mia qualità essere consequenziale… No tranquillo è solo lo scirocco! Passerà anche il mio, di entusiasmo! O forse può servire ad aprire in Città un dibattito nuovo e costruttivo, mettendo da parte invidie e rivalità inutili? Mi scuso con tutti voi per lo sfogo.