Messina: II edizione di “Faimarathon”, domani la presentazione a Palazzo Zanca

foto34Domani, martedì 8, alle ore 10.30, nel corso di una conferenza stampa nella sala ovale di palazzo Zanca, alla presenza del sindaco, Renato Accorinti; dell’assessore alla cultura e identità, Sergio Todesco; del presidente FAI Sicilia, Giulia Miloro; e del capo delegazione FAI Messina, Tommaso Magaudda, sarà presentata la seconda edizione di “Faimarathon – Con Il Gioco del Lotto e il FAI, l’unica maratona che si corre con gli occhi”. L’evento nazionale, a cura delle delegazioni e dei volontari FAI, ideato e realizzato in partnership con il Gioco del Lotto è a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva dal 7 al 27 ottobre 2013. La manifestazione sportiva, che prenderà il via domenica 13 in oltre 90 città italiane, vedrà coinvolti 2 mila volontari FAI, in circa mille tappe artistiche e paesaggistiche, coinvolgendo gli italiani nella tutela del patrimonio artistico – culturale e nel sostegno alle attività della Fondazione. La Faimarathon, nata con l’intento di far riscoprire agli italiani, attraverso itinerari interessanti e curiosi, quanti sorprendenti tesori si nascondono tra i luoghi della loro vita quotidiana, è una passeggiata non competitiva, una “maratona culturale” a tappe, adatta a persone di tutte le età; alla prima edizione del 2012 hanno partecipato più di 25 mila iscritti. Le tappe toccate nei diversi itinerari urbani ed extraurbani comprendono luoghi di interesse artistico, paesaggistico e sociale che rappresentano l’identità del territorio, la sua storia, le sue tradizioni: dai palazzi ai negozi storici, dai teatri ai cortili, dalle chiese alle piazze, dai vicoli ai giardini, frammenti di città che fanno parte della nostra vita, spesso troppo frenetica per permetterci di conoscere veramente ciò che ci circonda. Per far riflettere sul tema della campagna di raccolta fondi del FAI, rivolta alla messa in sicurezza del nostro territorio, si visiteranno anche monumenti o siti paesaggistici in stato di abbandono.