Messina: Cgil, Cisl e Uil lanciano l’allarme su fondi PAC e assistenza domiciliare integrata

conferenza-stampa-pensionati-cgil-cisl-uil_da mandareA che punto sono i progetti destinati a incrementare azioni per l’infanzia e per sviluppare l’Assistenza Domiciliare Integrata? A chiederlo sono stati le Federazioni dei Pensionati di Cgil, Cisl e Uil con una conferenza stampa che si è tenuta presso la sala commissioni della Provincia Regionale. In Sicilia, hanno evidenziato, vi è il Fondo di Rotazione previsto dalla legge 183/1987 che garantisce risorse per i Distretti Socio-Sanitari: la provincia di Messina ha a disposizione oltre sei milioni e cento mila euro per l’assistenza domiciliare integrata, una cifra consistente che entro il 14 dicembre prossimo deve trovare una destinazione attraverso l’elaborazione e/o la rimodulazione dei Piani di zona per il triennio 2013-2015 e l’implementazione dei Piani di Azione e Coesione (PAC).

Ma di progetti sulla carta, ancora, non vi è nemmeno l’ombra – hanno spiegato i segretari generali delle Federazioni Pensionati di Cgil, Cisl e Uil, Locorotondo, Zecchetto e Catania abbiamo inviato numerose richieste d’incontro al Prefetto di Messina, che ha il compito di monitorare l’implementazione dei PAC, e ai sindaci dei Comuni capofila dei distretti socio-sanitari ma tranne qualche lodevole eccezione nulla è dato sapere sullo stato dell’arte”.

Per i sindacati vi è una incapacità di fare rete e sistema, causata anche dalla mancata attivazione della Conferenza Provinciale dei Sindaci e della Segreteria Tecnica.

Vi è – hanno detto – una tendenza a considerare i fondi per le politiche sociali appannaggio esclusivo del singolo comune del distretto socio-sanitario e non bene collettivo per aumentare la qualità e la quantità delle prestazioni. Sembra vi sia l’interesse a mantenere un sistema non fondato sui bisogni, che cambiano e sono cambiati, ma su necessità spesso non coincidenti con quelle della gente. Ogni anno vengono presentati progetti fotocopia, facendo trasparire una incapacità strategica e operativa, tale da rischiare i finanziamenti”.

Ma Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati hanno denunciato come non vi sia coinvolgimento delle parti sociali nell’implementazione dei Piani di Zona. “Eppure noi – sostengono – abbiamo il polso e la percezione reale delle situazione e delle esigenze di anziani e fasce deboli della popolazione”.

Infine c’è la scadenza del 14 dicembre per i fondi dei Piani di Azione e Coesione, che possono essere fruiti dai Distretti Socio-Sanitari, dopo aver presentato progetti specifici riguardanti esclusivamente l’infanzia e l’assistenza domiciliare integrata per gli anziani ultrasessantacinquenni.

La somma complessiva destinata a progetti per l’Assistenza Domiciliare Integrata, per gli otto Distretti Socio-Sanitaria della provincia di Messina, nella prima fase è così suddivisa: 2.588.507 euro per Messina, 764.526 euro per Sant’Agata Militello, 712.684 euro per Milazzo, 671.121 euro per Barcellona, 537.925 euro per Patti, 581.260 euro per Taormina, 208.789 euro per Mistretta, 100.141 euro per Lipari.