Messina: alla scuola di S. Lucia mancano i banchi. Santoro (Pdl) scrive al sindaco

scuolaIl consigliere comunale Rosario Santoro (Pdl) ha sollevato una grave questione riguardante la scuola media di S. Lucia sopra Contesse. Difatti, dopo che la struttura ha accolto due nuove classi, si è scoperto che all’interno del plesso non vi erano banchi e sedie sufficienti per gli alunni. Santoro denuncia la cosa e si fa carico delle proteste dei genitori, dato che i figli devono seguire le lezioni seduti a terra o facendo a turno sulle poche sedie disponibili. L’esponente del Pdl suggerisce di recuperare gli arredi da alcune strutture chiuse di recente. Ecco il testo integrale dell’interrogazione del consigliere:

Premesso che a due settimane dall’inizio dell’anno scolastico 2013/2014 si verifica una grave situazione  nel vecchio plesso ex elementare, adesso scuola media, che sorge in via Comunale a S. Lucia sopra Contesse,  in quanto con la creazione di due nuove classi, si è verificato che non risultavano sufficienti gli arredi scolastici, in particolare i banchi  e le sedie nelle due aule designate ad ospitare le terze medie con la conseguenza che gli alunni sono costretti a seguire le lezioni o seduti per terra o in piedi o facendo i turni  per via qualche sedia recuperata, ci sono state proteste più che giustificate dei genitori degli alunni del plesso che hanno portato ad un accordo provvisorio per effettuare turnazioni a giorni alterni tra le varie classi, ma rimane lo stato di agitazione finchè non si risolve il problema in maniera definitiva

Considerando che tale situazione non si può procrastinare a lungo, bisogna trovare in tempi brevissimi la soluzione del problema,  peraltro la legge 11 gennaio 1996, n. 23 attinente norme per l’edilizia scolastica Art. 3 – competenze degli enti locali-  al 2^ comma recita testualmente “in relazione agli obblighi per essi stabiliti dal comma 1, i comuni e le province provvedono altresì alle spese varie di ufficio e per l’arredamento e a quelle per le utenze elettriche e telefoniche, per la provvista dell’acqua e del gas, per il riscaldamento ed ai relativi impianti”, quindi si evince che il Comune debba provvedere a fornire gli arredi

Visto che diversi plessi scolastici sono stati chiusi negli ultimi tempi, vedi le scuole elementari di Acqualadroni,  Locanda di Gesso,  Piano Torre, la Traina di Bordonaro e per ultima la elementare di Pezzolo,  ci si chiede dove sono andati  a finire gli arredi di tali scuole? perche non riutilizzarli?, peraltro risulta che da più parti giacciono banchi e sedie ed altri arredi abbandonati magari per piccoli inconvenienti e quindi riadattabili con piccoli interventi di manutenzione e vista la politica del riciclo e la situazione economica del Comune in tempo di vacche magre bisogna utilizzare tutto ciò che è recuperabile

Considerando che la situazione descritta è intollerabile da tutti i punti di vista, si pensi che spesso lo stato, le organizzazioni onlus benemerite forniscono di arredi scolastici le scuole di paesi particolarmente bisognosi facendo una buona opera di aiuti umanitari, non si capisce come possa avvenire a Messina che degli alunni rimangano in piedi per cinque ore di lezioni, solo per dei disguidi burocratici tra le varie istituzioni dato che il problema si conosceva prima dell’inizio delle lezioni scolastiche 

Pertanto Il sottoscritto consigliere Chiede l’interessamento immediato dell’assessore preposto al ramo,  del dirigente l’Ufficio comunale, che pur tra le difficoltà presenti, risolvano in tempi molti brevi la situazione determinatasi nella scuola media di S. Lucia fornendo gli arredi scolastici indispensabili tralasciando eventuali altre richieste non urgenti.