Luca Zingaretti si schiera con il Wwf contro le trivelle nel canale di Sicilia

MostraLuca Zingaretti si schiera con il Wwf contro le trivelle nel Canale di Sicilia e appoggia la campagna “Sicilia: il petrolio mi sta stretto” attraverso un video girato sulle scogliere di Pantelleria, in cui invita tutti a firmare la petizione del Wwf per scongiurare il rischio trivellazioni e per creare una nuova area protetta a Pantelleria.

“Il Mediterraneo è un mare prezioso, che nutre e abbraccia paesi e popoli diversi tra loro – dice l’attore Luca Zingaretti nel video-appello – Il Mediterraneo è un mare importante e il suo cuore pulsante è il canale di Sicilia, un patrimonio di biodiversità unico, dove molte specie rare vengono a riprodursi. L’isola di Pantelleria è circondata di richieste di trivellazioni petrolifere, ma il Mediterraneo è anche un mare chiuso, e uno sversamento comporterebbe danni irreparabili, non solo qui ma in tutte le sue coste. Entro il 24 ottobre firma la petizione del Wwf, contro le trivelle, per il parco marino di Pantelleria. Il mare è un bene comune, spetta a noi proteggerlo.”

Attorno all’isola, quest’estate, sono state avvistate centinaia di tartarughe marine, due balenottere, le mobule (ovvero le mante del Mediterraneo), tonni e pesci di ogni tipo. E poi fenicotteri, cicogne, falchi, aquile addirittura di provenienza asiatica dirette in Africa. Ma Pantelleria è l’unica isola del Canale di Sicilia a non essere protetta. A ridosso delle sue scogliere – fa sapere il Wwf – una concessione per l’estrazione petrolifera data prima del 2010 non “scompare” con l’applicazione del Decreto Passera e l’isola, denincia l’associazione, rischia di essere rovinata dalle piattaforme e sporcata dagli sversamenti routinari o da possibili incidenti.