Locri (Rc), “Riaccendiamo la speranza” nel nome di Francesco Fortugno

imagesDal 16 ottobre 2005 sono passati otto anni. A Palazzo Nieddu del Rio di Locri veniva assassinato il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. A Locri si rinnova l’appuntamento con la memoria di una giornata funesta per l’intera Calabria, divenuta nel tempo occasione di incontro e condivisione soprattutto con i giovani.
La cerimonia sarà aperta dai saluti istituzionali del sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, dell’assessore provinciale alla Cultura ed alla Legalità della Provincia di Reggio, Eduardo Lamberti Castronuovo, del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, dell’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri, e di Maria Grazia Laganà Fortugno, moglie del compianto vicepresidente dell’assise calabrese.
L’evento di commemorazione sarà scandito da vari momenti. Alle ore 9:45 presso Palazzo Nieddu del Rio la deposizione da parte del Governo di una corona di fiori, quindi il dibattito pubblico presso la Casa della Cultura del Comune cui prenderanno parte il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Marco Minniti, il neo procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, e il procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho.
Chiuderà la mattinata lo spettacolo teatrale di impegno civile intitolato “Nomi, cognomi e infami” dell’attore Giulio Cavalli, da anni sotto scorta per le sue performance di denuncia e impegno civile a favore della legalità.
Saranno presenti anche delegazioni di numerose scuole calabresi, in rappresentanza della gioventù destinataria del messaggio di speranza e riscatto cui sottende l’evento.
La cerimonia si concluderà nel pomeriggio, alle ore 15:15, con la deposizione da parte del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, e di una delegazione di consiglieri, di una corona di fiori presso il cimitero di Locri e a seguire, alle ore 15:45, con la Santa Messa officiata da don Pino De Masi, referente di Libera Piana, presso la Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire sul corso Vittorio Emanuele di Locri.