Lamezia Terme, il giornalista del Tg1 Enrico Castelli al liceo “Campanella”

imagesFacebook, Twitter, Citizen Journalism. L’informazione sempre più in tempo reale in una realtà in cui tutti da semplici fruitori diventiamo produttori di notizie.
Questi gli argomenti accattivanti che verranno trattati venerdì 4 ottobre, a partire dalle ore 10.30 dalgiornalista del Tg1 Enrico Castelli.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale “InOper@”, si inserisce all’interno di un percorso iniziato lo scorso anno che, grazie alla professionalità e allo spirito d’iniziativa della Professoressa Michela Cimmino, ha visto una proficua collaborazione con il sodalizio guidato da Elena Ruperto finalizzato a far avvicinare gli studenti del “Campanella” al mondo dell’informazione, con occhio critico e spirito propositivo.
In una stimolante chiacchierata con gli studenti, Enrico Castelli focalizzerà le principali tendenze che caratterizzano l’attuale scenario dell’informazione in Italia, come i social media cambiano la comunicazione politica e istituzionale, la produzione dell’informazione, e cercherà di rispondere alla domanda che viene fuori da questo scenario: siamo davvero “tutti giornalisti”?

CHI E’ ENRICO CASTELLI – Uno stile diretto, eccezionale cordialità nei rapporti umani, una visione della professione giornalistica che mette al centro l’elemento umano, i rapporti interpersonali, quell’ “etica della professione” che è punto di riferimento imprescindibile di ogni evoluzione tecnologica mediatica.
Questo il profilo del giornalista del Tg1 Enrico Castelli, uno tra i primi cronisti ad aver “portato” l’economia in televisione, rendendo accessibile gli argomenti economici e finanziari al grande pubblico grazie a uno stile giornalistico semplice e alla capacità di “snocciolare” con un vocabolario vicino al quotidiano concetti “tecnici” per molto tempo riservati agli addetti al mestiere.
Enrico Castelli nasce a Varese nel 1954. Dopo la laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, diventa giornalista professionista nel 1982. Inizia la carriera al quotidiano L’Ordine di Como.
Entra in Rai nel 1985 presso la sede regionale di Milano e diventa il volto del Tg1 dalla Borsa. Nel 1988 è capo servizio all’Economia e attorno a lui inizia a costituirsi la redazione economica. Nel 1991 è capo redattore economico e da allora spetterà a lui coordinare tutte le trasmissioni economiche prodotte dalla sede milanese della Rai: “Economia e Mercati” (Rai Uno), “Economia e Lavoro” (Rai Tre), “Non solo soldi” (Rai Due).
Nel 1999 diventa Vicedirettore del Tg3 quando la testata viene unificata a quella regionale e nel 2001 viene nominato responsabile di tutta la Redazione Rai di Milano. Nel 2003 lascia la struttura regionale per passare al Tg1, di cui è stato vicedirettore dal 2010 al 2012, e attualmente inviato.
Il suo approccio giornalistico inconfondibile, la sua capacità di “scavare” nella dimensione umana di tutto ciò di cui si occupa, gli sono valsi diversi riconoscimenti: nel 1996 il Premio“Passari”promosso dal Forex Club Italiano, associazione che raggruppa i funzionari degli uffici cambi delle banche; nel 1998 il Premio “Leonardo” a tutta la redazione economica da lui diretta; nel 2005 il Premio “Carosso” (sezione Tv) per il servizio su Don Luigi Giussani trasmessa dalla rubrica di approfondimento del Tg1 “Tv7”; nel 2006 il della Premio “Cinque stelle per il giornalismo” e nel 2008 il Premio dell’Unione Cattolica Stampa Italiana su “Emarginazione e stampa” per il servizio su carceri e lavoro trasmesso da Tv7
Dal 2006 è docente di “Linguaggio giornalistico” al Master “Media relation e comunicazione d’impresa” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Nel 2012 è stato inoltre riconfermato presidente della Commissione Bilancio dell’Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) ed è stato eletto nel Consiglio di Amministrazione del Fondo Complementare giornalisti.