Incontro Storico a Vibo Valentia. Le Associazioni per l’Aiuto alle Persone con Diabete si riuniscono per un percorso comune

imagesMolti, appena entrati, hanno spalancato gli occhi per lo stupore. “E un fatto storico”, ha commentato il presidente della Sezione Regionale Calabria della SID Giuseppe Crispino. “Abbiamo sempre sperato che qualcosa del genere potesse accadere”, ha detto il presidente della Sezione regionale AMD Luigi Puccio.

Intorno a un tavolo il 17 ottobre a Vibo Valentia si sono incontrati circa 40 rappresentanti di 16 delle 18 Associazioni calabresi fra persone e fra genitori di bambini e ragazzi con diabete, superando anni e anni di incomprensioni e scarsi legami che hanno caratterizzato un tessuto tra i più vitali e capillare dell’Associazionismo italiano.
“Non pensavo che fossimo così in tanti”, hanno commentato Fabio Ciofani presidente della Associazione Giovani Diabetici di Crotone e Antonio Monetta presidente della Fand Diabelvedere. “L’unione fa la forza, superiamo la logica dell’isolamento”, ha sottolineato Lina Pisano, presidente della Fand-Diabaino di Acri , “è una occasione rara per favorire la nascita di reti”, è intervenuto Luciano Ventura che presiede l’Associazione Diabete Due Mari di Catanzaro. “Rimaniamo uniti” ha esortato Ignazio Albo presidente della FAND – Diabaino Vip della Piana. “La prospettiva di unirci mi dà una idea di forza”, ha sottolineato Elvira Maddaloni presidente della AGD di Cosenza.

Questi sono solo alcuni delle frasi emerse in un giro di interventi nel corso del quale tutti sono stati invitati a esprimere la loro sensazione davanti all’idea di uscire dall’isolamento e cercare qualche forma di coordinamento regionale delle loro attività. Ma è ancora più significativo quanto non è stato detto dagli intervenuti. Nessuna rivendicazione, nessuna polemica con altre associazioni, anche il giusto orgoglio per i successi ottenuti è stato lasciato da parte creando un clima assolutamente nuovo di collaborazione e apertura.

Il timing era perfetto. In estate la regione Calabria ha adottato il Piano Nazionale Diabete è sta avviando la sua applicazione in una realtà calabrese che ha il poco invidiato record della maggiore percentuale di persone con diabete di tipo 2 (l’8%) e la seconda maggiore quota di persone con diabete di tipo 1.

Come ha sottolineato il Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Calabria Salvatore Pacenza, che ha seguito fino alla fine la riunione, la Regione Calabria crede nell’importanza di dare una risposta articolata ma unificata al problema diabete, “non è cosa di poco conto”, ha sottolineato Pacenza, che è di professione diabetologo, “che una regione sottoposta a un Piano di rientro per l’eccessivo deficit dei budget sanitari abbia recepito tra le prime il Piano Nazionale Diabete e si stia adoperando per metterlo in pratica”.

Pacenza ha sottolineato come le Associazioni possano “svolgere un ruolo preponderante” nel processo di applicazione del Piano Nazionale Diabete. Va da sè che per essere all’altezza di questa sfida le Associazioni devono affiancare alla loro incisiva attività sul territorio una secondo livello di azione sul piano regionale. e l’esperienza di altre regioni mostra che il modo migliore è dare vita a un momento di coordinamento regionale democratico e rappresentativo fra le Associazioni.

Il timore di perdere autonomia, o di dare eccessivo spazio all’una o all’altra realtà è legittimo ed esiste. Ma sia la Fand che è presente con sei sodalizi in regione e ha promosso l’incontro del 17 ottobre, sia le altre Associazioni intervenute concordano sull’importanza di esplorare questa strada. “Divisi siamo deboli e il diabete non è debole” ha efficacemente ricordato uno degli intervenuti.

L’esperienza dell’associazionismo calabrese trae motivi di ottimismo dalla storia recente della Rete diabetologica pediatrica sviluppata in Regione per dare una assistenza a bambini e ragazzi con diabete in una regione priva di un centro regionale di riferimento. L’esperienza della rete ha mostrato che non solo è possibile lavorare insieme superando i particolarismi ma che così facendo si riescono a offrire livelli di qualità superiori con un identico utilizzo di risorse.

L’incontro si è chiuso raccogliendo l’invito del Consigliere Pacenza a intervenire in modo concordato all importante incontro del 29 ottobre nel corso del quale sarà delineata l’applicazione del Piano Nazionale diabete in Calabria e soprattutto decidendo di organizzare per il 22 novembre un incontro operativo nel corso del quale si valuteranno le possibili forme di rappresentanza ascoltando l’esperienza di un coordinamento già esistente, la Federazione Diabete Emilia Romagna.

Insomma per la prima volta si presenta concretamente la possibilità di far nascere in Calabria il primo Coordinamento fra le Associazioni nel meridione d’Italia, sulla base delle esperienze in corso da tempo in Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Lazio e più di recente nelle Marche.

“Parte oggi un percorso che aiuterà le persone con diabete affinché non siano ghettizzate, ignorate, tenute nell’ignoranza, seguite in modo insufficiente”, ha commentato in un accorato intervento Maria Antonella Ferraro, responsabile scientifico della Fand e di Diabaino Vip Vip dello stretto. E molti lasciando la sala avranno concordato con l’affermazione di Vincenzo Maura presidente di Abc Diabete: “Non possiamo lasciarci sfuggire questa occasione”.