Cosenza, consiglio provinciale aperto sulle trivellazioni petrolifere nel Golfo di Taranto- Sibari

images Come noto, infatti, negli ultimi mesi, da parte di alcune società petrolifere, sono stati presentati progetti di esplorazione e di ricerca di fonti energetiche ed in particolare di idrocarburi proprio nel mar Jonio.

Nel corso del Consiglio, che è stato introdotto dal presidente Oliverio, sono state illustrate con due relazioni di esperti le implicazioni che avrebbero gli interventi di esplorazione dal punto di vista ambientale, delle attività turistiche, della fauna ittica e della pesca in particolare.

La professoressa Albina Colella, docente Università della Basilicata, anche attraverso la proiezione di alcune slides, ha documentato in modo scientifico ed analitico gli effetti devastanti di iniziative di trivellazioni, facendo riferimento a concrete esperienze compiute in altre realtà.

Alle relazioni sono seguiti gli interventi dei consiglieri FrancescoMundo, Mario Melfi, Ernesto Rapani e Giuseppe Antoniotti; altri apporti sono venuti dal presidente dell’Associazione Mediterraneo-No Triv, Felice Santarcangelo e dal sig. Pisani della stessa Associazione; da Elvira Campana, consigliere comunale di Corigliano Calabro; dal sindaco di Amendolara Salvatore Antonio Ciminelli; dal sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito; da Pino Greco, presidente Associazione “Fabbrikando l’Avvenire” di Crotone; dal consigliere regionale, on. Giovanni Dima; dal chirurgo oncologo Ubaldo Prati.

Nel corso dell’assise aperta è stata sottolineata la necessità di sviluppare una forte iniziativa contro l’ipotesi di trivellazioni nel mare Jonio per le quali, come detto, sono stati avanzati progetti da parte di alcune società petrolifere ed è stato anche messo in rilievo come il governo nazionale debba tenere conto degli orientamenti contrari delle popolazioni della costa jonica e delle istituzioni che hanno espresso forte contrarietà.

Il presidente Oliverio, concludendo i lavori del Consiglio, ha ricordato come già l’Amministrazione Provinciale abbia bocciato il progetto presentato da alcune società per la ricerca di idrocarburi nello Jonio ed espresso formale parere contrario alle richieste avanzate in via preliminare dal Ministero dell’Ambiente per l’eventuale concessione di nulla osta.

“La nostra contrarietà all’ipotesi di trivellazione nel mare Jonio- ha affermato il presidente della Provincia di Cosenza- è netta e scaturisce da una valutazione di merito e non di carattere ‘ideologico’. Il Golfo di Taranto è un’area chiusa nella quale le trivellazioni sarebbero un oggettivo fattore di alto rischio dal punto di vista ambientale e dell’equilibrio marino e biologico.”

“Desta meraviglia- ha proseguito- come nel provvedimento del governo di fine agosto scorso per la revisione dei siti nei quali è consentita l’esplorazione per la ricerca di idrocarburi non sia stato considerato anche lo Jonio che più di ogni altra realtà del Mediterraneo presenta caratteristiche di mare non aperto. La nostra opposizione è chiara ed è netta. Il governo centrale deve recepire le ragioni del nostro no. Per questo, le istituzioni ad ogni livello devono agire unitariamente con le forze sociali, le associazioni ambientaliste e le comunità locali per fare sentire e pesare il loro orientamento.”

“Il Governo ed il Parlamento- ha concluso il presidente Mario Oliverio- non possono rimanere sordi ed indifferenti. Devono piuttosto agire subito a tutela del nostro mare e dei territori costieri, le cui vocazioni di sviluppo non possono essere mortificate o, peggio, mercificate e sfruttate da nuovi colonizzatori. Per questo bisogna continuare nelle iniziative, coinvolgendo anche altre istituzioni e territori. Il prossimo appuntamento dovrà vedere insieme tutti i Consigli delle Province del Golfo di Taranto e della costa jonica.”