Concorso Enel Guerrieri, la storia del palermitano “dariovale”: «Sogno una maggiore cultura d’impresa per la Sicilia»

Guerrieri_Mercati_generaliMentre mancano pochi giorni alla pubblicazione sul blog Enel Guerrieri dei nomi dei cinque vincitori delle biciclette elettriche Enel, vi raccontiamo oggi la storia di “dariovale”, un giovane palermitano cui merita di esser data voce per l’importanza di credere negli ideali e nelle potenzialità della propria terra d’origine come base per un cambiamento graduale e in positivo.

“Dariovale” è uno dei 1.500 guerrieri che, partecipando al concorso indetto da Enel lo scorso 26 agosto, ha scelto di raccontare e condividere con centinaia di migliaia di utenti la propria battaglia quotidiana. Tutte le storie di sofferenza, lotta, coraggio e determinazione di coloro che costituiscono il cuore dell’Italia sono state raccolte sulla piattaforma di storytelling creata ad hoc, oltre che sui social network Facebook e Twitter grazie all’uso dell’hashtag #guerrieri.

“Dariovale” è un giovane siciliano impegnato quotidianamente nella lotta per migliorare le condizioni economiche e sociali della sua città: «Il mio obiettivo professionale è quello di diffondere la cultura di marketing e l’iniziativa imprenditoriale nel mio territorio – scrive – La positività è il mio credo: la base di partenza per raggiungere quello che voglio.

Ho affrontato tante piccole sfide nella mia vita. L’ingresso nel mercato del lavoro è stata la sfida più dura che io abbia affrontato fin adesso, ma mi ha fatto comprendere che potevo dare il mio contributo a Palermo e in Sicilia, nella terra in cui sono nato. Una terra piena di tradizioni ma anche di ostacoli spesso insormontabili da superare. Tra questi c’è una scarsa cultura di impresa, figlia forse delle troppe barriere economiche, sociali e burocratiche presenti. Io voglio partire da qui, voglio affrontare questa sfida per diffondere l’iniziativa imprenditoriale e per mettere in pratica la grande creatività che possediamo noi Siciliani. Voglio diffondere la consapevolezza che in Sicilia si può fare mercato, raggruppando le forze di molti altri che, come me, credono in questa possibilità».

Un desiderio, il suo, che mira a rendere gli imprenditori siciliani edotti di marketing per far sì che imparino a sfruttare al meglio le risorse economiche e non chiudano ancor prima di aver coperto i costi sostenuti a inizio attività. Se da un lato “dariovale” è confortato dalla presenza di colleghi, amici e familiari che inseguono come lui il sogno di fare cultura di marketing nell’imprenditoria siciliana o di trovare lavoro in questa terra, dall’altro lato si scontra con l’immobilismo e la reticenza a cambiare di alcuni siciliani: «Noi siciliani ci lamentiamo molto, di tutto ciò che non funziona o non funziona bene in questa terra. Eppure, non facciamo nulla per cambiare le cose. Aspettiamo che sia qualcun altro a farlo. Non capiamo che, invece, dobbiamo essere noi a migliorare tutto, e nel nostro piccolo, con piccoli gesti e azioni, possiamo farlo. Mi rendo conto che il marketing è solo la minore tra tutte le attività. Ma sono convinto che possa contribuire a far crescere questa terra, fornendo delle tecniche necessarie per far crescere le imprese siciliane».

Come “luigileonardi”, che combatte con altro genere di problemi legati al proprio territorio, “dariovale” non si arrende di fronte a muri di gomma e porte chiuse in faccia: «La perseveranza mi rende stabile e solido. Continuare a credere nei miei ideali e valori mi dà la solidità per continuare a sperare in una terra senza barriere economiche e sociali. Una terra libera dai soprusi e dalla mafia. Una terra che cresce e prospera. E per crescere bisogna partire dalle imprese, che devono pianificare correttamente il proprio business per proliferare economicamente, ma anche eticamente – conclude – Un ecosistema imprenditoriale in cui le imprese stringono collaborazioni e fanno rete, il tutto con lo scopo di rendere la Sicilia un posto migliore».