Catanzaro, 5000 libri sequestrati verranno messi a disposizione delle famiglie meno abbienti

++ AUTO BLU A ALFONSO PAPA: INDAGATI UFFICIALI GDF ++Oltre 5.000 libri di testo, prevalentemente per scuole medie e superiori, sequestrati dalla guardia di finanza di Catanzaro nelle scorse settimane perchè mancanti del talloncino di copia omaggio, sono stati consegnati dal comando provinciale delle fiamme gialle all’ufficio scolastico regionale per la Calabria, al comitato regionale della Croce Rossa Italiana e al comune di Davoli.

Il massimo ufficio regionale dell’istituzione scolastica curerà il successivo affidamento agli alunni appartenenti a famiglie in stato di disagio economico delle scuole medie e superiori dell’intero territorio regionale. L’attenzione al mondo della scuola, d’altra parte, rappresenta da tempo un punto fermo nella strategia comunicativo – istituzionale della guardia di finanza: in questo senso lo stesso comando generale della guardia di finanza ha realizzato un progetto denominato “Educazione alla legalità economica”, finalizzato a diffondere e sviluppare nei giovani studenti concetti come quello di sicurezza economico-finaziaria, sulla cui portata non sempre viene sviluppata una adeguata sensibilità.

L’affidamento di libri di testo alla Croce Rossa Italiana – comitato regionale della Calabria, si colloca, invece, nel contesto di un più ampio partenariato raggiunto con l’organizzazione, grazie anche ad un protocollo d’intesa recentemente stipulato tra la stessa ed il vertice regionale delle fiamme gialle.

Il comune di Davoli, dal canto suo, appresa dalla stampa la notizia dei sequestri di libri avvenuti nell’ultimo mese, ha manifestato alla guardia di finanza l’intenzione di cogliere anch’esso questa singolare opportunità, allo scopo di arricchire e rinnovare la propria biblioteca comunale.

E’ la prima volta che un’iniziativa del genere si svolge in Calabria, a testimonianza della estrema sensibilità e attenzione che la guardia di finanza, ben consapevole del proprio delicato ruolo in questa particolare fase che il paese attraversa, riserva non solo a chi evade il pagamento delle tasse ma anche a chi, come le famiglie meno agiate, spesso, di questa stessa evasione si ritrova vittima, costrette a sobbarcarsi il peso schiacciante della crisi tuttora in corso. E la pronta adesione degli attori istituzionali che quotidianamente si interfacciano col cittadino, come il mondo della scuola e delle istituzioni pubbliche, è la risposta migliore che una tale iniziativa poteva e doveva attendersi.