Castrovillari, appuntamento con la comicità di Vincenzo Salemme al Teatro Sybaris

imagesVenerdì 1 novembre appuntamento teatrale da non perdere con “…e fuori nevica!” di Vincenzo Salemme. Al Teatro Sybaris, alle 21,00, la compagnia castrovillarese Aprustum porta in scena il suo nuovo lavoro, realizzato in collaborazione con L’Allegra Ribalta di Morano Calabro. Casimiro Gatto che ha firmato la regia dello spettacolo così spiega la scelta di portare in scena questo testo: “Dopo il successo di Premiata Pasticceria Bellavista siamo tornati su Salemme con …e fuori nevica! , una commedia nera molto divertente, piena di trovate, di gag e di situazioni esilaranti; forse a tutt’oggi la sua opera più riuscita. Salemme, negli anni ha dimostrato di essere non solo un bravissimo attore, ma un drammaturgo solido, uno degli eredi migliori del teatro di tradizione. A nome di Aprustum mi tocca fare un ringraziamento particolare all’amministrazione comunale e all’Associazione di volontariato DuediDue che ci sono stati vicini per la realizzazione della serata”. Sulla scena ci saranno Vincenzo Forte, Alessandro Laitano, Rosaldo Principe e Andrea Magnelli che ha realizzato anche le scenografie. Commedia in due atti, scritta dal commediografo napoletano nel 1995, su un’idea di Enzo Iacchetti, “…E fuori nevica” è una storia semplice con un equilibrio perfetto tra una comicità irresistibile e tanta malinconia. È una storia che parla di famiglia, affetto, tolleranza. Si parla della diversità senza prendersene gioco anzi ridicolizzando piuttosto gli aspetti più buffi della cosiddetta normalità. Tratta di malattia, di solitudine, di morte, eppure fa ridere, e tanto e questo contrasto lascia il segno nei cuori della gente. Protagonisti tre fratelli che si riuniscono dopo la morte della madre per la lettura del testamento. Ognuno di loro ha dei problemi: Cico è scemo; Stefano è rimasto tutta la vita a casa con Cico e la madre malata per prendersi cura di loro e ora è stanco e depresso, inoltre ha una fidanzata che non si decide a sposarlo; Enzo, andato via di casa giovane e mai tornato, fa il cantante e ha il vizio del gioco. Cico, il fratello malato apparentemente bisognoso della cura dei fratelli, è il motore degli eventi con i suoi continui dispetti e coinvolgimento in giochi di ruolo degli stessi. Nel corso della storia scopriremo che Cico, il malato rimasto infantile, è molto più sveglio di quello che sembra. Questo l’incipit della commedia, tutta giocata sulle difficoltà di una convivenza coatta e sull’incompatibilità’ di tre caratteri così diversi tra loro. Riuscirà l’innato legame fraterno a tenere uniti i tre personaggi contrastanti? Enzo e Stefano, si liberanno di Cico o vincerà l’affetto che li lega a lui?