Caltagirone: Respinte dal Tar le istanze cautelari anti-dissesto

palazzo-municipale-caltagirone-470x313La sezione distaccata di Catania del Tar (Tribunale amministrativo regionale) ha respinto con ordinanza le due istanze cautelari contro il dissesto dichiarato dal Comune di Caltagirone, che erano state formulate con altrettanti ricorsi. Si tratta del ricorso proposto da Confindustria Catania e da due imprese di pulizie creditrici del Comune, iscritto al numero del registro generale 1508 del 2013, e del ricorso proposto da Kalat Ambiente Spa in liquidazione, con il numero di registro generale 1510 del 2013.

 I ricorsi tendevano all’annullamento della delibera del Consiglio comunale di Caltagirone n. 6 dell’11 marzo 2013 sulla dichiarazione dello stato di dissesto dell’ente, della precedente delibera  della Giunta municipale e della relazione sulla situazione finanziaria del Comune ad opera del dirigente dell’Area 2. I ricorrenti sostenevano che il Comune avrebbe, invece, dovuto aderire alla procedura di riequilibrio finanziario,

 I giudici amministrativi hanno rilevato che: “La delibera in questione è stata adottata sulla base di disposizioni che non sono state travolte dalla sentenza della Corte costituzionale n. 219 del 19 luglio 2013. Il ricorso – proseguono – non presenta evidenti profili di fumus boni iuris, tenuto anche conto che la delibera impugnata (che, peraltro, si fonda su otto elementi di criticità finanziaria già rilevati dalla Corte dei Conti e non contestati dai ricorrenti), pur prendendo in considerazione l’ipotesi di adesione alla procedura di riequilibrio finanziario, ritiene tuttavia impossibile, con una valutazione squisitamente tecnica e di merito, la presentazione di un piano in tal senso <che riesca a superare le condizioni di squilibrio rilevate>. Peraltro – aggiungono i giudici del Tar – il provvedimento impugnato si fonda sui concordanti pareri resi dagli organi tecnico – contabili e precisamente: relazione del dirigente dell’Area 2 e parere del ragioniere generale, nonché sulla relazione dell’ispettore regionale ove si legge testualmente: <L’ente non può fare altro che procedere alla dichiarazione di dissesto finanziario>”.

Il Tar, nel considerare “insussistenti i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare”, respinge le istanze proposte con i due ricorsi.  “Si tratta – commenta il sindaco Nicola Bonanno – di un ulteriore, significativo tassello che conferma la correttezza delle procedure da noi seguite, dopo attente valutazioni, sulla strada del risanamento finanziario dell’ente e del rilancio della città, nel segno del rigore e di un’azione amministrativa oculata, che ha come unico obiettivo il bene della comunità. Dispiace – aggiunge il sindaco – che si continui, da parte di qualcuno, a parlare ancora di revoca del dissesto, quando le diverse pronunce, come per ultime le due ordinanze del Tar, acclarano l’assoluta correttezza del nostro operato”.