Caltagirone (Ct), cinque arresti per presunte infiltrazioni mafiose nell’appalto per i lavori della variante “Libertinia”

Carabinieri: una pattuglia dell'Arma“Siamo sorpresi per come tutto ciò possa essere accaduto anche in presenza di un protocollo di legalità e di controlli rigorosissimi. Ciò dimostra sì la grande utilità di queste attente verifiche, ma anche il rischio, come emerge dal lavoro degli inquirenti, che, nonostante i rigidi controlli, certe infiltrazioni possano comunque avvenire, Ringraziamo i carabinieri e la magistratura per l’importante azione a tutela della legalità. A loro ribadiamo la nostra piena stima e fiducia”.

E’ il commento del sindaco di Caltagirone Nicola Bonanno all’operazione dei militari dell’Arma che ha portato in carcere cinque persone per presunte infiltrazioni mafiose nell’appalto per i lavori della “Variante di Caltagirone” della Ss Licodia Eubea – Libertinia.

Questa notizia – aggiunge il sindaco – dimostra come il nostro territorio non sia indenne da fenomeni mafiosi, pur se limitati rispetto ad altre realtà. Adesso, però, bisogna fare in modo che i lavori per questa importante arteria proseguano senza alcun intoppo sia perché essi danno occupazione a tante maestranze, sia perché si tratta di un’opera strategica per i collegamenti. Anzi, come sottolineato nel corso di un recente incontro che avevo richiesto al ministero delle Infrastrutture, occorre che gli organi competenti scongiurino il pericolo di un definanziamento del secondo tratto e garantiscano pure, con il terzo e ultimo lotto, il completamento della strada sino al Bivio Gigliotto, in modo da far sì che questa arteria assolva nel migliore dei modi all’importante funzione per cui è stata pensata”.

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